Stemmi Araldici

Casate nobiliari Sarde

Il termine è di origine greca, ed indicava le corone con le quali si ornavano le immagini degli antenati; nel latino passò a significare tavola degli avi, genealogia. Che gli stemmi, quali li intendiamo oggi, siano stati usati dai greci e dai romani, è una teoria molto discutibile; di sicuro si può dire che il termine venne usato fin dall’alto medioevo per indicare i simboli dei vari territori, e di conseguenza delle relative famiglie feudatarie. Dalle insegne militari agli spazi liberi sugli scudi, e quindi a tutti gli oggetti (torri, documenti, lapidi) che richiedessero di essere contraddistinti da un segno che indicasse la famiglia, i passi furono rapidi, fino a quando gli stemmi, in certi secoli, dilagarono ovunque, trasformandosi spesso da elementi semantici ad elementi decorativi (funzione che svolgono ancora oggi).
In origine solo le famiglie investite di un feudo potevano fregiarsi del relativo stemma, poi l’uso si estese alle famiglie nobili di qualsiasi grado, alle famiglie patrizie e notabili, e, in periodo comunale, ai Comuni, alle città, ai quartieri.

Stemma della casata AlagonComponenti dello stemma

Si distinguono vari elementi che compongono lo stemma. L’ordine corretto di raffigurazione, dall’alto in basso, è il seguente: cimierio – corona di famiglia – cercine – svolazzi – elmo (o copricapo) – manto – corona personale – scudo – sostegni – contrassegni d’onore – motti.