IL CONTRIBUTO DELLE FORZE ARMATE ALLA RESISTENZA E ALLA GUERRA DI LIBERAZIONE

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IL CONTRIBUTO DELLE FORZE ARMATE ALLA RESISTENZA E ALLA GUERRA DI LIBERAZIONE
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Con questo progetto la Federazione Italiana delle Associazioni Partigiane – FIAP ha voluto contribuire a diffondere la conoscenza delle vicende storiche relative alla Seconda guerra mondiale, restituendo un’immagine della complessità del movimento resistenziale in Italia, nonché della pluralità dei soggetti coinvolti nella guerra di Liberazione, attraverso l’indagine del ruolo dei militari nella Resistenza. Dopo l’8 settembre 1943, infatti, molti soldati portarono un notevole contributo alle diverse formazioni partigiane.

Il progetto ha dato vita a un volume (sia cartaceo, che in formato eBook) nel quale i diversi contributi approfondiscono aspetti come la cobelligeranza delle Forze Armate regolari a fianco degli Alleati; la vicenda e il lungo oblio degli Internati Militari Italiani (IMI); la Resistenza all’estero; le condotte e il contributo di Carabinieri e Guardia di Finanza e il ruolo femminile, attraverso l’esperienza delle infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana. 

Il progetto, inoltre, ha dato vita a importanti risorse digitali (che trovate raccolte in questa pagina): 24 schede storico-biografiche di alcuni appartenenti alle Forze Armate e il percorso didattico “I militari italiani prigionieri di guerra”, liberamente scaricabile.

Profili storico-biografici di militari delle FFAA che aderirono alla Resistenza

TARGA IN RICORDO DI GIAN MARIA PAOLINI AD ANCONA

TARGA IN RICORDO DI GIAN MARIA PAOLINI AD ANCONA

ELENCO SCHEDE BIOGRAFICHE | INFO & CONTATTI© Redazione - Questa immagine è protetta da copyrightGian Maria (o Gianmaria) Paolini nacque a Torino il 17 gennaio 1919, figlio del medico Vittorio Paolini e di Paola Balbo; la famiglia, appartenente al...

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STRADA INTITOLATA AD ALFREDO MALGERI A MARCIANISE

STRADA INTITOLATA AD ALFREDO MALGERI A MARCIANISE

ELENCO SCHEDE BIOGRAFICHE | INFO & CONTATTI© Redazione - Questa immagine è protetta da copyrightAlfredo Malgeri, figlio di Vincenzo Malgeri, impiegato dell’Agenzia delle imposte, nacque il 14 agosto 1892 a Reggio Calabria, in una famiglia di...

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STRADA INTITOLATA A SILVIO BONFANTE A IMPERIA

STRADA INTITOLATA A SILVIO BONFANTE A IMPERIA

ELENCO SCHEDE BIOGRAFICHE | INFO & CONTATTI© Redazione - Questa immagine è protetta da copyrightSilvio Bonfante nacque il 3 agosto 1921 a Oneglia (Imperia), figlio di Raffaele Bonfante e Orsolina Moirano; a Imperia risiedette in via Menotti...

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STRADA INTITOLATA A SERGIO DE VITIS A LETTOPALENA

STRADA INTITOLATA A SERGIO DE VITIS A LETTOPALENA

ELENCO SCHEDE BIOGRAFICHE | INFO & CONTATTI© Redazione - Questa immagine è protetta da copyrightSergio De Vitis nacque in Abruzzo, a Lettopalena (Chieti), il 7 aprile 1920, figlio di Felice De Vitis (impiegato) e Valeria Ellena (maestra...

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STRADA INTITOLATA A JERZY SAS KULCZYCKI A LIVORNO

STRADA INTITOLATA A JERZY SAS KULCZYCKI A LIVORNO

ELENCO SCHEDE BIOGRAFICHE | INFO & CONTATTI© Redazione - Questa immagine è protetta da copyrightJerzy (Giorgio) Sas Kulczycki nacque a Roma il 24 dicembre 1905. Il padre Sigismondo, di origini polacche, era un letterato e professore al liceo...

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STRADA INTITOLATA A GIOVANNI MAGLI A BARI

STRADA INTITOLATA A GIOVANNI MAGLI A BARI

ELENCO SCHEDE BIOGRAFICHE | INFO & CONTATTI© Redazione - Questa immagine è protetta da copyrightGiovanni Magli nacque in Sicilia, a Barcellona Pozzo di Gotto (Messina), il 27 giugno 1884, figlio di Diomede Magli e Antonia Calcagno. Nel 1908 uscì...

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STRADA INTITOLATA A FRANCO MARTELLI A CATANIA

STRADA INTITOLATA A FRANCO MARTELLI A CATANIA

ELENCO SCHEDE BIOGRAFICHE | INFO & CONTATTI© Redazione - Questa immagine è protetta da copyrightFranco Martelli nacque a Catania il 1° maggio 1911, figlio di Emanuele Martelli e Maria Boratti. Entrato nell’Esercito e dislocato in Friuli, dove...

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STRADA INTITOLATA A CESARE OLLIETTI A LA SALLE

STRADA INTITOLATA A CESARE OLLIETTI A LA SALLE

ELENCO SCHEDE BIOGRAFICHE | INFO & CONTATTI© Redazione - Questa immagine è protetta da copyrightCesare Ollietti nacque ad Aosta il 26 ottobre 1918, figlio di Felice Ollietti ed Emilia Buissonin; abitò in via Sant’Anselmo 4. Fu ufficiale...

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SCUOLA MEDIA “ENRICO ZUDDAS” A DOLIANOVA

SCUOLA MEDIA “ENRICO ZUDDAS” A DOLIANOVA

ELENCO SCHEDE BIOGRAFICHE | INFO & CONTATTI© Redazione - Questa immagine è protetta da copyrightEnrico Zuddas, figlio di Salvatore Zuddas e Cristina Abis, nacque a Dolianova (Cagliari) il 18 agosto 1911; da bambino mostrò di avere un carattere...

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LASTRA IN RICORDO DI VITTORIO TASSI A RADICOFANI

LASTRA IN RICORDO DI VITTORIO TASSI A RADICOFANI

ELENCO SCHEDE BIOGRAFICHE | INFO & CONTATTI© Redazione - Questa immagine è protetta da copyrightVittorio Tassi, figlio di Paolo Tassi e Angela Doretti, nacque il 1° maggio 1903 a Radicofani (Siena); qui risiedette in via Roma 28. Carabiniere e...

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LAPIDE IN RICORDO DI UMBERTO GRANI A ROMA

LAPIDE IN RICORDO DI UMBERTO GRANI A ROMA

ELENCO SCHEDE BIOGRAFICHE | INFO & CONTATTI© Redazione - Questa immagine è protetta da copyrightUmberto Grani nacque a Roma l’8 maggio 1897, figlio di Augusto Grani e Concetta Taranto; qui risiedette in via Monfalcone 1, all’interno 20....

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LAPIDE IN RICORDO DI MARIANO BURATTI A VITERBO

LAPIDE IN RICORDO DI MARIANO BURATTI A VITERBO

ELENCO SCHEDE BIOGRAFICHE | INFO & CONTATTI© Redazione - Questa immagine è protetta da copyrightMariano Buratti, primogenito di una famiglia di possidenti terrieri, figlio di Benedetto Buratti e Maddalena Fuchi (in altri documenti registrata come...

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LAPIDE IN MEMORIA DI TERESIO OLIVELLI A BELLAGIO

LAPIDE IN MEMORIA DI TERESIO OLIVELLI A BELLAGIO

ELENCO SCHEDE BIOGRAFICHE | INFO & CONTATTI© Redazione - Questa immagine è protetta da copyrightTeresio Olivelli nacque a Bellagio (Como) il 7 gennaio 1916, secondogenito di Domenico Olivelli (perito tessile) e Clelia Invernizzi, in un...

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PERCORSI DI MEMORIA: MAPPARE LA STORIA

PERCORSI DI MEMORIA: MAPPARE LA STORIA

PERCORSI DI MEMORIA: MAPPARE LA STORIA

Grazie al contributo del Ministero della Difesa abbiamo realizzato il progetto Percorsi di memoria, che comprende: un itinerario virtuale commemorativo dedicato al 1944 – anno cruciale per il movimento di liberazione – in grado di ricollegare oltre centinaia di eventi e protagonisti dell’antifascismo e della Resistenza e, sei percorsi inerenti tematiche specifiche, quali il contributo delle donne e dei lavoratori alla Resistenza, le repubbliche partigiane, la stampa clandestina, l’attività nelle scuole e l’attività dei sindaci partigiani.
Per ciascun episodio, o persona, sono state create schede di approfondimento storico-biografiche, che sono state geolocalizzate su una mappa attraverso luoghi significativi, anche – e soprattutto – per coloro che non sono ancora stati ricordati.
Questi percorsi permettono di superare le distanze geografiche e di valorizzare e approfondire aspetti centrali dell’antifascismo, della Resistenza e della storia d’Italia durante il Secondo conflitto mondiale.

SCOPRI I PERCORSI TEMATICI

Le donne nella Resistenza

Le repubbliche partigiane

La stampa clandestina

L’attività nelle scuole

I sindaci partigiani

LA RESISTENZA DEI LAVORATORI

ANNIVERSARI 1944

Events of 1944

MONUMENTO DEDICATO A WILLY JERVIS A VILLAR PELLICE

MONUMENTO DEDICATO A WILLY JERVIS A VILLAR PELLICE

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MONUMENTO DEDICATO A WILLY JERVIS A VILLAR PELLICE

© Rete Comuni-italiani.it – Questa immagine è protetta da copyright

Nella piazza Willy Jervis a Villar Pellice, una stele di pietra dalla forma irregolare, posta su una piccola aiuola, dà le spalle alle montagne. Dice: “Non compiangermi né chiamarmi “povero” … muoio per aver servito una idea. Willy Jervis, Agosto 1944. 31-12-1901 05-08-1944”. Più in basso, tra due fotografie impresse su ceramica la dedica prosegue: “con Willy Jervis furono trucidati anche il partigiano Primela Miero Angelo e tre altri ignoti”. Parole d’amore quelle di Jervis dedicate alla moglie Lucilla Rochat, trascritte nelle ultime ore di vita. Arrivarono dopo la sua morte, spedite alla famiglia insieme a ciò che rimaneva di Willy Jervis rinchiuso nel braccio tedesco delle Carceri Nuove di Torino.
Willy Jervis nacque a Napoli il 31 dicembre 1901 da Bianca Quattrini e Tomaso. Il nonno William P. Jervis, in Italia dal 1860, volontario con la Croce Rossa nella campagna garibaldina del 1866, sposò Susanna Laura Monastier, di Torre Pellice. Il figlio Tomaso, padre di Willy, si formò in ambiente valdese, e fu vicino a Gaetano Salvemini. Anche la famiglia materna, trasferitasi dall’Isola d’Elba a Torre Pellice, era valdese.

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Sul finire degli anni ‘20 a Torre Pellice, Willy e altri giovani valdesi ebbero come educatori e riferimenti culturali alcune personalità – intellettuali, uomini di fede e liberi pensatori – con i quali ciascuno poté immergersi in una realtà fatta di pensiero critico e libertà intellettuale, dove maturarono un’intima coscienza civica e morale. Furono alunni al Collegio valdese di professori antifascisti, come Mario Falchi, della sinistra democratica, Francesco Lo Bue, di pensiero liberalsocialista, e Jacopo Lombardini, fervente mazziniano, predicatore evangelico di convinzioni repubblicane, che Willy ritroverà tra le fila partigiane. La sua generazione fu protagonista del movimento giovanile valdese nelle ACDG e UCDG (Associazione e Unione cristiana della gioventù), dove i ragazzi come Willy Jervis e la futura moglie Lucilla Rochat avrebbero contestato il sistema politico e culturale del regime, aprendosi a nuove possibilità. L’antifascismo fu quindi un approdo naturale, maturato dal 1930 nell’esperienza della rivista «Gioventù Cristiana», dove, contrariamente al passivo beneplacito verso il regime fascista espresso dal sinodo della Chiesa Valdese, i collaboratori esprimevano la volontà di vivere il messaggio evangelico anche fuori dalla sfera privata, incarnandolo nella vita politica e civile. Della rivista facevano parte anche Lombardini e Lo Bue, insieme a una figura cardine del mondo giellista e poi azionista: Mario Alberto Rollier. Professore al Politecnico di Milano, tornava spesso a Torre Pellice nella casa del padre Eric Rollier, dove animava il dibattito politico e dal 1941 iniziava a portare dalla città meneghina materiale clandestino. La rete antifascista in Val Pellice si arricchì di contatti con gruppi torinesi e milanesi già nei primi anni di guerra. Willy Jervis, stimato ingegnere all’Olivetti di Ivrea, all’indomani dell’armistizio si iscrisse al Partito d’Azione e andò a Torino, nella casa di Ada Gobetti, a recuperare volantini e documenti per la propaganda antifascista. Conosceva bene i passi montani e, come esperto alpinista, accompagnò sulle montagne del confine italo-svizzero i prigionieri alleati fuggiti dai campi di concentramento. Dall’ottobre 1943, componente del Comitato militare del Partito d’Azione di Torino, Willy teneva i contatti tra il capoluogo piemontese e la Val Pellice, individuando nella più nascosta Val Germanasca un luogo congeniale per la costituzione di basi partigiane. Incontrò a novembre Giorgio Agosti, commissario piemontese delle formazioni Gl, con il quale strinse una forte amicizia, che lo impegnò per i campi di lancio alleato previsti nel gennaio 1944.
L’8 marzo 1944 Jervis lasciò Torre Pellice diretto in Val Germanasca nella formazione partigiana guidata dai valdesi Roberto Malan e Poluccio Favout, dove da gennaio, a seguito dei primi rastrellamenti nazifascisti, le bande di Giustizia e Libertà si erano riorganizzate. Il comando fu insediato alla Gianna, luogo di miniera, all’interno di un edificio utilizzato dai lavoratori della talco-grafite. Willy si trattenne pochi giorni, vide nascere “Il Pioniere”, giornale della futura V divisione di Giustizia e Libertà. Il mattino dell’11 marzo partì in motocicletta in direzione Torre Pellice, non si è certi della meta. E’ sicuro invece che trasportasse un tubo di esplosivo e documenti compromettenti. A Ponte di Bibiana c’era una pattuglia di SS italiane, forse allertata da un attentato partigiano alla vicina linea ferroviaria. Fermarono Willy, sprovvisto di documenti di circolazione. Fu portato nella caserma agli Airali di Luserna, poi alle carceri Nuove di Torino.
Nei cinque mesi di detenzione e interrogatori, i compagni azionisti, l’amico Giorgio Agosti, provarono lo scambio di prigionieri, tentarono di corrompere gli ufficiali tedeschi. Non funzionò. Il 26 luglio il maresciallo Albrecht inserì Jervis nelle liste di rappresaglia. Willy fu fucilato insieme ad altri quattro partigiani la sera del 5 agosto, i corpi trascinati a terra per le vie, fino alla piazza di Villar, dove vennero impiccati. Poco lontano da uno dei corpi, dilaniati e irriconoscibili, fu ritrovata una Bibbia. A breve distanza la sua copertina nera, dentro incisi con la punta gli ultimi pensieri, e la firma di Willy Jervis.

Silvia Maresca

Localizzazione

Località: Villar Pellice
Indirizzo: Piazza Willy Jervis
Comune: Villar Pellice
Provincia: Torino (TO)
Regione: Piemonte
Coordinate geografiche: Latitudine 44.80764 – Longitudine 7.15633

U

 

Tag:

FONTI

Bibliografia
D. Gay Rochat, La Resistenza nelle Valli valdesi, Torino, Claudiana, 2006

W. Jervis, L. Rochat e G. Agosti, Un filo tenace: lettere e memorie 1944-1969, a cura di L. Boccalatte, Torino, Bollati Boringhieri, 2008

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ALTRE INFORMAZIONI

Data evento: 5/8/1944

Cognome Nome: Jervis Willy

Formazioni d’appartenenza: Partito d’Azione, Brigate partigiane Giustizia e Libertà

Data opera: non determinabile.

Autore: non conosciuto

contatti

MONUMENTO DEDICATO A WILLY JERVIS A VILLAR PELLICE

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SACRARIO DI “GIUSTIZIA E LIBERTÀ” A TRESPIANO

SACRARIO DI “GIUSTIZIA E LIBERTÀ” A TRESPIANO

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SACRARIO DI “GIUSTIZIA E LIBERTÀ” A TRESPIANO

© Redazione – Questa immagine è protetta da copyright

Il Sacrario di “Giustizia e Libertà” si trova all’interno del Cimitero monumentale di Trespiano e comprende le tombe dei fratelli Nello (1900-1937) e Carlo Rosselli (1899-1937), di Gaetano Salvemini (1873-1957), Ernesto Rossi (1897-1967), Enrico Bocci (1896-1944) e Nello Traquandi (1898-1968). 

La tomba dei fratelli Rosselli è una grande lastra orizzontale poggiata sul terreno, che riporta incisi il simbolo di Giustizia e Libertà, la “spada di fiamma” (che fu disegnato da Gioacchino Dolci, disegnatore antifascista) e l’epitaffio scritto da Piero Calamandrei (anche lui sepolto nello stesso cimitero): «CARLO E NELLO ROSSELLI / GIUSTIZIA E LIBERTÀ / PER QUESTO MORIRONO / PER QUESTO VIVONO». Inizialmente i due fratelli erano stati sepolti nel cimitero monumentale parigino di Père-Lachaise, ma nel 1951 i familiari ne traslarono le salme in Italia, in questo sacrario. 

Le altre sepolture, invece, sono dei massicci cubi in pietra che riportano unicamente il nome del defunto e gli anni di nascita e morte.

Lo spazio che ospita il sacrario e le diverse sepolture è conosciuto come il “Quadrato del Non mollare”. 

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Il movimento politico antifascista “Giustizia e Libertà” venne fondato nel 1929 a Parigi. Del gruppo fondatore facevano parte: Carlo Rosselli, Emilio Lussu, Gaetano Salvemini, Alberto Tarchiani e Fausto Nitti (esuli antifascisti), ai quali si aggiunsero Alberto Cianca, Ernesto Rossi, Riccardo Bauer e Francesco Fancello.
Questa organizzazione clandestina, sorta per attuare un’insurrezione immediata, attiva ed efficace, in opposizione al fascismo, dopo i processi del 1930 mutò carattere. Venne elaborato un programma a lunga scadenza ispirato al liberalsocialismo (repubblica, autonomie locali, costituzione sociale), la cui propaganda fu affidata ad una serie di pubblicazioni intitolate «Quaderni di Giustizia e Libertà». Scopo del movimento era la costituzione di una nuova democrazia sociale.
L’organizzazione cessò le sue attività nel 1940, a seguito dell’occupazione della Francia e confluì nel Partito d’Azione, che intitolò al movimento le proprie brigate partigiane.

Annalisa Bertani

Localizzazione

Località: Trespiano (borgo)
Indirizzo: via Bolognese, 449
Comune: Firenze
Provincia: Firenze (FI)
Regione: Toscana
Coordinate geografiche: Latitudine 43.8262409 – Longitudine 11.2864404

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Tag:

FONTI

Sitografia
A. Garosci, Giustizia e Libertà, voce enciclopedica pubblicata sul sito www.treccani.it consultato il 7/7/2023

La Fondazione Circolo Rosselli aderisce al Progetto Père Lachaise, articolo pubblicato sul sito www.rosselli.org consultato il 7/7/2023

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ALTRE INFORMAZIONI

Data evento: Resistenza

Cognome / Nome: Rosselli Nello, Rosselli Carlo, Salvemini Gaetano, Rossi Ernesto, Bocci Enrico, Traquandi Nello

Formazioni d’appartenenza: Giustizia e Libertà

Data opera: non determinabile

Autore: non conosciuto

Note: Il sacrario, essendo all’interno del Cimitero monumentale di Trespiano, non è liberamente accessibile (gli orari sono contingentati in base alle aperture del camposanto)

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SACRARIO DI “GIUSTIZIA E LIBERTÀ” A TRESPIANO

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SCUOLA FEMMINILE “CATERINA DA SIENA” A MILANO

SCUOLA FEMMINILE “CATERINA DA SIENA” A MILANO

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SCUOLA FEMMINILE “CATERINA DA SIENA” A MILANO

© Redazione – Questa immagine è protetta da copyright.

La scuola fu voluta e sviluppata dalla professoressa Ines Saracchi e anche se l’accezione “femminile” evidenziava una volontà di stampo fascista, dove le donne avrebbero dovuto imparare lavori “femminili”, questo luogo, al contrario, svolse al suo interno un’attività ben diversa e totalmente antifascista: presso il nido e l’asilo il metodo seguito fu quello montessoriano (agli antipodi della cultura del regime), ed il reparto maschile Richard-Ginori, installato proprio durante la guerra, permise alle insegnanti (tutte antifasciste) di far entrare nella scuola articoli di tutt’altra natura.
L’attività resistenziale fu intensissima: si tennero riunioni clandestine con i dirigenti dei movimenti antifascisti, vennero raccolti medicinali, viveri e indumenti per i partigiani e le insegnanti utilizzarono il loro denaro per finanziare la realizzazione di un ospedale da campo in Valsesia.
Nel magazzino della scuola funzionava un Centro di difesa della donna e venivano preparati i pacchi con generi di conforto per il campo di concentramento di Bolzano e per i partigiani dell’Oltrepò Pavese.

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La scuola fu inoltre un punto di riferimento per i giovani renitenti alla leva, ma che volevano combattere coi partigiani.

Fu attivo anche il Soccorso rosso, per aiutare gli operai nelle lotte di fabbrica ed i militanti colpiti dalla repressione, ma soprattutto per monitorare le condizioni carcerarie dei militanti e fornire loro assistenza legale ed economica. Ad esempio, Anita Gerosa Faini (una delle insegnanti), essendo in contatto con suora Enrichetta Alfieri, superiora che operava nel reparto femminile del carcere di S. Vittore, riuscì anche ad organizzare uno scambio di messaggi coi prigionieri politici.
Altri insegnanti, oltre alla già citata Anita, ed alla preside Ines, furono: Piera Beccaglia, Giudi e Maria Faini, i coniugi Cavatorta, Giulia Pisati, Lina Merlin, Ada Tamini, Anita Crespi, Elena Cuciniello e Gisella Resnati.

Annalisa Bertani

Localizzazione

Località: Milano
Indirizzo: viale Lombardia, 89
Comune: Milano
Provincia: Milano (MI)
Regione: Lombardia
Coordinate geografiche: Latitudine 45.4883411 – Longitudine 9.2227192

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FONTI

Bibliografia
Istituto didattico pedagogico della Resistenza, Il coraggio della libertà. La scuola milanese durante il fascismo e la Resistenza, a cura di P. Callegari, Novara, D’Imperio, 1992
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ALTRE INFORMAZIONI

Data evento: Resistenza

Cognome Nome: Saracchi Ines, Faini Anita, Faini Giudi, Faini Maria, Beccaglia Piera, Pisati Giulia, Merlin Lina, Tamini Ada, Crespi Anita, Cuciniello Elena, Resnati Gisella

Formazioni d’appartenenza: non determinabile

Data opera: non determinabile

Autore: non determinabile

Note: Edificio visibile dall’esterno.
Nessun riferimento alla storia del luogo (non vi sono lapidi o iscrizioni di riferimento).

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