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Tra la fine di febbraio e gli inizi di marzo 1944, nell’Appennino modenese e reggiano si registrarono numerosi scontri a fuoco tra le bande partigiane e i nazifascisti, con parecchie perdite tra i ranghi degli occupanti. Per tale motivo, nella zona venne inviato Francesco Bocchi, commissario prefettizio di Montefiorino (Modena), con lo scopo di reprimere violentemente la Resistenza locale. Al suo insediamento il 27 febbraio 1944, subito chiese un pronto intervento dei fascisti e di reparti corazzati degli alleati tedeschi. A seguito delle azioni di guerriglia del 16 marzo nei pressi del monte Santa Giulia, nelle quali i partigiani ebbero la meglio, il tenente colonnello della Militärkommandantur di Bologna Helmeth Dannehl ordinò a Kurt Christian von Loeben, ufficiale in capo del reparto dell’aviazione militare “Hermann Göring”, di stroncare le formazioni resistenti sull’Appennino tosco-emiliano. Il giorno seguente, la 2° e la 4° compagnia della 1a Fallschirm-Panzer-Division “Hermann Göring” si diressero verso la rocca di Montefiorino e, nella notte, posizionarono una batteria contraerea sulle fortificazioni del castello.
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All’alba del 18 marzo 1944, i nazisti iniziarono a bombardare i paesi di Monchio, Susano, Costrignano e Savoniero; la popolazione civile tentò inutilmente di mettersi al riparo: i tedeschi procedettero infatti con capillari rappresaglie e rastrellamenti. A eccezione di sparuti casi, la furia tedesca non risparmiò nemmeno donne e bambini; gli uomini catturati furono malmenati, torturati e fucilati sommariamente. Nel frattempo, con la collaborazione dei fascisti della Guardia nazionale repubblicana, i nazisti razziarono sistematicamente le abitazioni dei quattro borghi, spogliandole di oggetti di uso quotidiano, provviste alimentari e masserizie, ammazzarono gli animali delle fattorie, incendiarono circa centocinquanta tra case, fienili e stalle. Al termine, le vittime dell’efferata strage di Monchio, Susano, Costrignano e Savoniero, comprese quelle massacrate nei giorni immediatamente precedenti o successivi, furono centotrentasei tra civili e partigiani, di età e professione differenti: perlopiù contadini, fabbri, operai, artigiani. I nazifascisti si vantarono, però, di avere ucciso trecento “ribelli”, negando che si trattasse di civili innocenti.
Nel 1993 nella valle del Dragone, nel Parco della Resistenza del Monte Santa Giulia (aperto quest’ultimo negli anni Settanta a ricordo delle vittime e degli episodi salienti della Resistenza modenese) a Monchio di Palagano (Modena), venne inaugurato il “Memorial Santa Giulia” a ricordo della strage di Monchio, Susano, Costrignano e Savoniero. Il complesso scultoreo è formato da quattordici monoliti in pietra arenaria realizzati da altrettanti artisti, risultati vincitori di un concorso internazionale, provenienti da Italia, Giappone, Romania, Polonia, Argentina e Haiti: Miguel Ausili, Raffaele Biolchini, Italo Bortolotti, Jean T. Cassamajor, Francesco Cremoni, Rami Gavish, Quinto Ghermandi, Renzo Margonari, Yashin Ogata, Graziano Pompili, Dino Radulescu, Pinuccio Sciola, Paolo Sighinolfi, Kuo-Hsien Wang. I blocchi di pietra sono stati lavorati tra 1989 e 1992 in un atelier nei pressi di Fanano (Modena), e hanno come tema la pace e la libertà. Il memoriale è stato edificato per volere di vari enti: l’Amministrazione provinciale di Modena, il Comune di Palagano, l’Istituto storico della Resistenza e di storia contemporanea e le associazioni combattentistiche.
Stefano Balbiani
Localizzazione
Indirizzo: Parco della Resistenza del Monte Santa Giulia
Comune: Palagano
Provincia: Modena (MO)
Regione: Emilia Romagna
Coordinate geografiche: Latitudine 44.39030 – Longitudine 10.65936
FONTI
Sitografia
R. Balugani, Monchio: il perché di una strage, articolo pubblicato sul sito www.anpimodena.it consultato il 25/4/2025
D. Degli Esposti, MONCHIO SUSANO E COSTRIGNANO PALAGANO 18.03.1944, scheda pubblicata sul sito www.straginazifasciste.it consultato il 25/4/2025
Memorial Santa Giulia a ricordo della strage di Monchio, scheda pubblicata sul sito www.bibliotecasalaborsa.it consultato il 25/4/2025
Parco della Resistenza del Monte Santa Giulia, scheda pubblicata sul sito www.anpi.it consultato il 25/4/2025
La strage di Monchio, Susano e Costrignano (MO), scheda pubblicata sul sito resistenzamappe.it consultato il 25/4/2025
ALTRE INFORMAZIONI
Data evento: 18/3/1944
Cognome / Nome: non determinabile, a causa delle molte persone coinvolte
Formazioni d’appartenenza: non determinabile, a causa delle molte persone coinvolte
Data monumento: 1993
Autore: Ausili Miguel; Biolchini Raffaele; Bortolotti Italo; Cassamajor Jean T.; Cremoni Francesco; Gavish Rami; Ghermandi Quinto; Margonari Renzo; Ogata Yashin; Pompili Graziano; Radulescu Dino; Sciola Pinuccio; Sighinolfi Paolo; Wang Kuo-Hsien
Note: monumento visibile e liberamente accessibile
contatti
MEMORIALE PER LE VITTIME DELLA STRAGE DI MONCHIO, SUSANO E COSTRIGNANO, A PALAGANO
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