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Nei primi mesi del 1944, la Repubblica sociale italiana (Rsi) di Salò chiamò alle armi i giovani per rimpinguare l’esercito repubblichino; per i disertori e i renitenti alla leva venne emanato un decreto che prevedeva la pena di morte mediante fucilazione nel petto. L’11 marzo 1944 a Seggio, frazione di Civitella di Romagna (Forlì-Cesena), i fascisti della Guardia nazionale repubblicana (Gnr) malmenarono e arrestarono, con l’accusa di rifiuto del servizio militare, tre ragazzi romagnoli: il colono Massimo Fantini (Civitella di Romagna, 1922); l’agricoltore Agostino Lotti, nato nel 1925 a Galeata (Forlì-Cesena); il contadino civitellese Giovanni Valgiusti (1925). Negli stessi giorni, per il medesimo motivo a Forlì vennero fermati, dai fascisti della squadra politica della Questura, i due fratelli coloni Dino (1922) e Tonino Degli Esposti (1924); tutti e cinque i giovani furono imprigionati a Forlì. Il 24 marzo 1944 vennero processati dal Tribunale militare (presieduto dal generale Giuseppe Boscassi) che aveva sede nella caserma “Ettore Muti” (prima dell’avvento della Rsi era intitolata “Ferdinando di Savoia”) in via della Ripa, occupata dalle truppe repubblichine del 38° Deposito provinciale misto, e vennero condannati a morte. Con loro fu citato in giudizio anche il fante Francesco Valicelli, disertore allontanatosi dal proprio reparto e poi ritornato alla base: per lui, la pena comminata fu la reclusione militare di dodici anni. Non appena si diffuse la notizia dell’imminente fucilazione dei cinque ragazzi, molte donne forlivesi si radunarono al di fuori della caserma, chiedendo a gran voce la sospensione dell’esecuzione: ciò nonostante, quella stessa mattina i fascisti procedettero con l’uccisione di Massimo Fantini, Agostino Lotti, Giovanni Valgiusti, Dino e Tonino Degli Esposti, giustiziati nel cortile della “Ettore Muti”, addossati a un muro. Senza nemmeno avvisare i parenti dell’accaduto, le loro salme vennero trasportate su di un autocarro al cimitero comunale. I cinque giovani sono stati riconosciuti come partigiani dell’8ª brigata “Garibaldi”; è però verosimile che non fossero ancora inseriti nelle formazioni resistenti.
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La loro morte ebbe un’ampia risonanza a Forlì: nei giorni successivi le donne andarono al camposanto per lasciare omaggi floreali sulle loro tombe; gli operai delle grandi industrie forlivesi incrociarono le braccia; alcune botteghe rimasero chiuse; venne organizzato un corteo di protesta al di fuori della caserma e della prefettura. La popolazione forlivese venne incitata dalla partigiana Liliana Vasumini a proseguire la lotta contro il fascismo, per porre così fine alla Seconda guerra mondiale.
Nel 1975, sul muro di cinta della caserma di via Ripa, al numero civico 1, è stata appesa una targa commemorativa dell’accaduto. Di forma squadrata e realizzata in pietra chiara, reca l’iscrizione in bronzo a lettere capitali “IL 24 MARZO 1944 / NEL CORTILE DI QUESTO EDIFICIO / FURONO FUCILATI / DEGLI ESPOSTI DINO DI ANNI 22 / DEGLI ESPOSTI TONINO DI ANNI 20 / FANTINI MASSIMO DI ANNI 22 / LOTTI AGOSTINO DI ANNI 22 / VALGIUSTI GIOVANNI DI ANNI 19 / RENITENTI ALLA CHIAMATA ALLE ARMI / DECRETATA DAI TRADITORI FASCISTI / AL SERVIZIO DELL’INVASORE NAZISTA / A PERENNE RICORDO / NEL XXX° DELLA RESISTENZA”.
Stefano Balbiani
Localizzazione
Indirizzo: via della Ripa, 1
Comune: Forlì
Provincia: Forlì-Cesena (FC)
Regione: Emilia Romagna
Coordinate geografiche: Latitudine 44.22561 – Longitudine 12.03340
FONTI
Bibliografia
V. Flamigni, Forlì, in La politica del terrore. Stragi e violenze naziste e fasciste in Emilia Romagna, a cura di L. Casali e D. Gagliani, l’ancora, Napoli-Roma, 2008, pp. 190-191
Sitografia
R. Mira, VIA RIPA CASERMA ETTORE MUTI FORLÌ 24.03.1944, scheda pubblicata sul sito www.straginazifasciste.it consultato il 13/4/2025
M. Viroli, La lapide di via della Ripa, articolo pubblicato sul sito romagnapost.it consultato il 13/4/2025
Caserma Ferdinando di Savoia – Via Ripa 1, scheda pubblicata sul sito resistenzamappe.it consultato il 13/4/2025
ALTRE INFORMAZIONI
Data evento: 24/3/1944
Cognome / Nome: Degli Esposti Dino; Degli Esposti Tonino; Fantini Massimo; Lotti Agostino; Valgiusti Giovanni
Formazioni d’appartenenza: 8a brigata “Garibaldi”
Data lapide: 1975
Autore: non conosciuto
Note: lapide visibile e liberamente accessibile
contatti
TARGA IN RICORDO DEI CINQUE GIOVANI GIUSTIZIATI NELLA CASERMA DI VIA DELLA RIPA A FORLÌ
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