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Il testo della lapide reca scritto:
VOI CHE SARETE EMERSI DAI GORGHI
DOVE FUMMO TRAVOLTI
PENSATE
QUANDO PARLATE DELLE NOSTRE DEBOLEZZE
ANCHE AI TEMPI BUI
CUI SIETE SCAMPATI
B. BRECHT
ALLA MEMORIA E RICORDO DEI PARTIGIANI CHE
PER LA DIFESA DELLA PATRIA E DI OGNI LIBERTÀ
CADDERO TRUCIDATI DAI NAZI-FASCISTI IN
FABBRICA CURONE NEL DICEMBRE 1944:
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DEANTONI MARIO_ CARRISTA_ CL. 1917
CALLEGARI LUIGI_ TOSCA_ .. 1923
PAGANINI SERGIO_ NEGRO_ .. 1928
FUCILATI A GORRETO IL 19.12.44
DELLEPIANE ALDO CL. 1924
SALA IGINO .. 1927
LE SEZIONI A.N.P.I DI VIGUZZOLO – TORTONA
ED I COMUNI DI FABBRICA CURONE E VOLPEDO
FABBRICA CURONE 23_9_1979
Con l’avvicinarsi dell’inverno 1944 i rastrellamenti nazifascisti si intensificano e ciò vale anche per la zona dell’alessandrino. Soldati tedeschi e militi fascisti perlustrano le valli ed i paesi alla ricerca dei ribelli e di quanti danno loro sostegno: in dicembre reparti della divisione Turkestan avviano pesanti rastrellamenti nelle valli Borbera e Curone. Nella piccola frazione del comune di Fabbrica Curone, avente il nome di Castello di Fabbrica, si trovano i partigiani della brigata partigiana “Arzani”; questa, insieme alle brigate “Oreste” e “108 P. Rossi” confluirà nella celebre divisione garibaldi “Pinan Cichero”. La “Arzani” è una formazione profondamente legata ai territori in cui opera, poiché diversi dei suoi membri sono originari di quei luoghi.
Verso la metà di dicembre, nel pieno dei rastrellamenti, si registrano scontri in diverse zone. Il giorno 14 viene catturato e giustiziato il partigiano della “Arzani” Luigi Callegari, nome di battaglia “Tosca”. Il giorno successivo altri combattenti della brigata, stretti nella morsa dei nazifascisti, si nascondono insieme ad alcuni civili del posto. Il luogo pare sicuro: bisogna solo aspettare che i tedeschi lascino il territorio. Si tratta di una cantina, la cui unica botola di ingresso è sapientemente celata da un mobile. Tuttavia il nemico, accanto ai fucili, ai mitragliatori ed alle artiglierie, si avvale anche di altre armi di altrettanta pericolosità: le spie. Una di esse, un simpatizzante per la causa fascista, viene a conoscenza del fatto e prontamente informa i militari tedeschi. I metodi dei soldati di Hitler sono tragicamente efficaci. O la popolazione indica il luogo preciso in cui si nascondono i ribelli oppure avrà inizio una rappresaglia ai danni degli abitanti. Il muro di silenzio crolla, abbattuto dal terrore di ciò che i tedeschi possono fare. La cantina viene indicata e rapidamente circondata. I soldati intimano a quanti si celano nel sottosuolo di uscire. Dal momento che tra coloro che si nascondono sono presenti dei civili, i partigiani si dichiarano in quanto tali per evitare che i tedeschi passino per le armi anche degli innocenti.
Mario De Antoni “Carrista”, ex militare sul fronte albanese e Sergio Paganini “Negro”, di 16 anni, sono fucilati subito. I loro corpi vengono gettati in un fosso, senza la possibilità di avere, almeno sino a che sono presenti i tedeschi, una degna sepoltura. Il gruppo dei prigionieri rimasti viene successivamente condotto a piedi a Gorreto, attraverso il monte Chiappo; il 19 dicembre nei pressi del fiume Trebbia, durante una sosta, vengono fucilati Aldo Dellepiane “Aldo III” e Iginio Sala, civile probabilmente scambiato per partigiano. Le notizie sulla sorte degli altri arrestati non sono precisamente note: le fonti comunicano per essi la deportazione in Germania.
Luca Zanotta
Localizzazione
Indirizzo: via Roma, 36
Comune: Fabbrica Curone
Provincia: Alessandria (AL)
Regione: Piemonte
Coordinate geografiche: Latitudine 44.78259 – Longitudine 9.14916
FONTI
Bibliografia
G. Daglio, La Resistenza in val Borbera ed in val Curone settembre 1944 – febbraio 1945: La Battaglia di Cantalupo, Paderno Dugnano, Edizioni Colibrì, 2006.
Sitografia
Brigata Garibaldi Arzani, scheda pubblicata sul sito archivi.polodel900.it consultato il 24/6/2025
G. Carbone, Cento anni fa nasceva il partigiano Tosca, giustiziato a 21 anni con un colpo alla nuca, articolo pubblicato sul sito www.lastampa.it consultato il 24/6/2025
Fabbrica Curone e i suoi cinque martiri, articolo pubblicato sul sito www.patriaindipendente.it consultato il 24/6/2025
ALTRE INFORMAZIONI
Data/e evento: 14-15-19/12/1944
Cognome / Nome: De Antoni Mario; Callegari Luigi; Paganini Sergio; Dellepiane Aldo; Sala Igino
Formazioni d’appartenenza: Brigata “Arzani”; Sala Igino era un civile
Data/e opera: non determinabile. Sappiamo solo che la lapide venne affissa il 23/9/1979
Autore/i: non determinabile
Note: lapide visibile e liberamente accessibile
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