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In via Taberna Frigida, sul retro della piccola chiesa di San Leonardo al Frigido, nel comune di Massa, un monumento ricorda le vittime qui assassinate dai soldati tedeschi nel settembre del ‘44. Il cuore del complesso è delimitato da un basamento semicircolare a tre livelli; su di esso sono collocate sculture in marmo raffiguranti persone giacenti a terra. Al centro della composizione si trova una colonna sovrastata da una croce in materiale metallico; alle spalle del monumento un muro in ciottoli di fiume funge da sfondo al complesso. Qualche metro a sinistra della composizione una lapide reca scritto “FOSSE NOTTURNE SCAVATE DAGLI ASSASSINI IN FUGA PER NASCONDERVI STRAGI DI TRUCIDATI INNOCENTI”.
Nel 1944 il luogo adibito a carcere per la città di Massa diviene il Castello Malaspina; la struttura infatti, in un clima segnato dagli attacchi partigiani e dall’instabilità generale della situazione, si presenta come l’unica in grado di consentire detenzione e sorveglianza dei detenuti del territorio.
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La natura e la provenienza dei detenuti all’interno del castello è varia: si trovano tanto i reclusi per crimini comuni quanto quelli “politici”, ovvero lì destinati a causa della loro attività antifascista. Tra l’agosto ed il settembre una parte dei detenuti – in particolare tra i “politici” – viene rilasciata per fare spazio ad altri in arrivo; l’arretramento del fronte tedesco impone agli occupanti di trasferire più a nord detenuti che altrimenti verrebbero liberati dall’avanzata americana. Tra i 168 detenuti registrati figurano anche anche diversi stranieri, provenienti ad esempio dalla Grecia e dall’Albania.
Il carcere giudiziario viene preso in consegna direttamente dai tedeschi nella prima parte di settembre e da quel momento in poi cominciano le stragi. La mattina del 16 settembre i prigionieri del Castello Malaspina vengono fatti salire su dei camion; in diversi pensano ad un trasferimento in strutture di detenzione situate più a nord, ma gli avvenimenti successivi stroncano ogni speranza. I mezzi motorizzati scaricano il loro contenuto umano sull’argine del fiume Frigido, nei pressi della piccola chiesa di San Leonardo. I tedeschi fanno predisporre i circa 150 detenuti – tra i 147 ed i 149 – sul limitare di alcuni crateri creati dalle bombe alleate sganciate durante i raid diretti su Massa. Poi l’ordine e il crepitio delle armi automatiche. I corpi senza vita degli assassinati vengono lasciati sul posto e solo in un secondo momento coperti da un velo di terra.
Si tratta di una strage criminale. Per quanto le forze d’occupazione tedesche si rendano in diversi casi responsabili di stragi ed eccidi ai danni di civili innocenti, la vicenda dei fucilati del Frigido è un caso singolare. Gli autori militano tra le file delle Schutzstaffel – SS, ovvero l’organizzazione paramilitare del Partito Nazista. Si tratta di individui volontari, ferocemente indottrinati, tra i più fanatici sostenitori di Adolf Hitler. Nei soldati delle SS si riscontrano tutte le convinzioni alla base del pensiero nazista: l’idea della superiorità della razza ariana, il disprezzo per gli individui considerati “deboli” ed inutili o dannosi per la società, “non degni” di farne parte. Questo può concorrere forse a spiegare – scrive Massimo Michelucci – i fatti del Frigido; quando i tedeschi uccidono i detenuti non lo fanno perché politicamente pericolosi e neanche per vendicare azioni partigiane. L’eccidio viene compiuto seguendo uno spietato calcolo delle risorse: per le forze tedesche in ritirata il trasferimento dei detenuti del Castello Malaspina presso altre sedi rappresenta uno sforzo giudicato non necessario, inutile. Le salme dei giustiziati vengono riesumate solo nel 1947.
Luca Zanotta
Localizzazione
Località: Massa
Indirizzo: via Taberna Frigida, sul retro della Chiesa di San Leonardo al Frigido
Comune: Massa
Provincia: Massa Carrara (MS)
Regione: Toscana
Coordinate geografiche: Latitudine 44.021250 – Longitudine 10.116720
FONTI
Bibliografia
P. De Simonis, Guida ai luoghi delle stragi nazifasciste in Toscana, Roma, Carocci, 2004
A. GJika, Il carcere di Massa e l’eccidio delle Fosse del fiume Frigido: 1943-1945, Massa, ANPI sezione Massa, 2004
Sitografia
G. Baldini, Le fosse del Frigido, scheda pubblicata sul sito web.archive.org consultato il 18/7/2025
G. Baldini, Monumento delle fosse del Frigido, scheda pubblicata sul sito memo.anpi.it consultato il 18/7/2025
Monumento alle vittime strage delle Fosse del Frigido, scheda pubblicata sul sito www.pietredellamemoria.it consultato il 18/7/2025
Memoria e Resistenza – Comune di Massa, Strage delle fosse del Frigido, scheda pubblicata sul sito memoria.comune.massa.ms.it consultato il 18/7/2025
M. Michelucci, Episodio di San Loenardo al Frigido Massa 16.09.1944, scheda pubblicata sul sito www.straginazifasciste.it consultato il 18/7/2025
ALTRE INFORMAZIONI
Data/e evento: 16/9/1944
Cognome / Nome: non determinabile, a causa delle molte persone coinvolte
Formazioni d’appartenenza: non determinabile, a causa delle molte persone coinvolte
Data/e opera: non determinabile
Autore/i: Monfroni Michele
Note: monumento visibile e liberamente accessibile
contatti
MONUMENTO IN MEMORIA DELLA STRAGE DELLE FOSSE DEL FRIGIDO
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