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LASTRA IN MEMORIA DI ERNESTO BERGAMIN A POZZUOLO DI CAMERINO

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Ernesto Bergamin, figlio di Cesare Bergamin e Regina Marchisono, nacque a Savigliano (Cuneo) il 26 febbraio 1909. Arruolatosi nell’Arma dei Carabinieri reali, nell’autunno 1933 venne mandato dal comando dei carabinieri di Ancona alla stazione di Camerino (Macerata); qui si sposò con una ragazza del posto, Lucia Santacchi: dalla loro unione nacque, nel 1942, la figlia Anna Maria.

Nel 1935 Ernesto frequentò la Scuola sottufficiali di Firenze, e ottenne la promozione a vicebrigadiere; venne quindi destinato alla caserma di Visso (Macerata), località nella quale non si recò mai poiché fu trattenuto in servizio provvisorio a Camerino. Nel 1938 venne trasferito in Libia, e ritornò nelle Marche dopo quattro anni, destinazione Ancona: qui dimostrò, durante i bombardamenti bellici, audacia e abnegazione, venendo in soccorso della popolazione martoriata e adoprandosi per estrarre dalle macerie i civili.

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Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, Ernesto Bergamin dichiarò apertamente la propria ostilità nei confronti dei fascisti della Repubblica sociale italiana (Rsi), e prese contatti con la Resistenza locale. Chiese quindi di essere trasferito in una stazione dei carabinieri dipendente dal comando di Camerino, zona nella quale erano attive formazioni partigiane; destinato nella primavera del 1944 alla caserma di Ussita (Macerata), transitando da Camerino venne trattenuto (non si sa per quale motivo) dal capitano Vittorio Gabrielli. A giugno 1944 la stazione dei carabinieri di Camerino, su indicazioni del governo del Sud, venne abbandonata e, in un secondo momento, saccheggiata dai civili; Bergamin e i suoi compagni, tolta la divisa, si trasferirono nella zona appenninica di Pozzuolo, frazione di Camerino, ed entrarono nel battaglione “Gian Mario Fazzini”. In quei luoghi pedemontani, sin dal 9 settembre 1943, erano nate formazioni partigiane (famosa è quella di Serrapetrona, guidata dal cappellano e sacerdote don Nicola Rilli). Numerosi furono gli scontri di guerriglia con i nazifascisti; il 12 giugno 1944, il comando tedesco in fuga da Roma si stabilì a Camerino. A seguito della cattura di alcuni militari nazisti da parte dei resistenti, venne organizzato un rastrellamento nella zona per il 25 giugno. Il 24 giugno, giorno della Natività di San Giovanni Battista, solennità assai sentita e partecipata in quei luoghi, molti paesani presero parte alla funzione solenne, al termine della quale le campane suonarono a festa; gli occupanti tedeschi, convinti si trattasse di un segnale per i resistenti, iniziarono a mitragliare e bombardare la chiesa e la casa parrocchiale di Camerino. Dopodiché, incominciò una sanguinosa rappresaglia nelle frazioni e nei paesi di Pozzuolo, Statte, Letegge, Capolapiaggia. Mentre il battaglione “Fazzini” si trovava nella vicina località di Serrapetrona, Ernesto Bergamin eroicamente si prodigò a Pozzuolo per calmare i civili e per mettere in salvo donne, bambini e anziani. Intercettato dai nazisti sulla via di Statte e rifiutatosi di gettare a terra la sua arma, venne ucciso a colpi di mitra il 24 giugno 1944, morendo all’età di trentacinque anni.

A Pozzuolo di Camerino, nel luogo dove Bergamin venne ammazzato, è stata appesa una lastra rettangolare in marmo, recante incisa la seguente iscrizione a lettere capitali: “VITTIMA DELLA SUA GENEROSITÁ / E DEL SUO SENSO DEL DOVERE / QUI CADDE FUCILATO DAI NAZIFASCISTI / IL BRIGADIERE ERNESTO BERGAMIN / 24 GIUGNO 1944”. Il suo nome compare anche nel Monumento ai martiri della Resistenza di Camerino.

Stefano Balbiani

Localizzazione

Località: Pozzuolo 
Indirizzo: strada per Statte
Comune: Camerino 
Provincia: Macerata (MC)
Regione: Marche
Coordinate geografiche: Latitudine 43.15042 – Longitudine 13.13437

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FONTI

Bibliografia

A. M. Bergamin, M. Mosciatti, Ernesto Bergamin, carabiniere e partigiano, in Storia delle Marche in età contemporanea, n. 7, 2015, pp. 116-128

M. Severini, La partecipazione di carabinieri e finanzieri alla Seconda guerra mondiale, in Le Forze Armate per la liberazione dal nazifascismo, Atti del Convegno, 16 ottobre 2017, s.l., FIAP, 2018, pp. 15-31, in particolare pp. 26-29 

Sitografia

I. Rinaldi, Capolapiaggia, Letegge, Pozzuolo, Pielapiaggia, Camerino, 24.06.1944, scheda pubblicata sul sito www.straginazifasciste.it consultato il 11/2/2026

E. Santecchia, Tre eroi con gli alamari, articolo pubblicato sul sito www.patriaindipendente.it consultato il 11/2/2026 

M. Severini, La strage dimenticata, articolo pubblicato sul sito www.ancimarche.it consultato il 11/2/2026 

Camerino, scheda pubblicata sul sito www.istitutostoriamarche.it consultato il 11/2/2026

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ALTRE INFORMAZIONI

Data evento: 26/2/1909 – 24/6/1944

Cognome / Nome: Bergamin Ernesto

Formazioni d’appartenenza: Arma dei Carabinieri reali; battaglione “Gian Mario Fazzini”

Data lapide: non determinabile

Autore: non conosciuto

Note: lastra visibile e liberamente accessibile

contatti

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