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LAPIDE COMMEMORATIVA DELLA LIBERAZIONE DI RECANATI

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Il 1° luglio 1944 i soldati polacchi della brigata “Karpaty”, assieme ai militari inglesi e agli esploratori del Corpo italiano di liberazione inquadrati nella brigata “Maiella”, attraverso via Giovanni Falleroni e Montemorello entrarono nella città di Recanati, liberandola così dall’occupazione nazifascista. Già da qualche ora, i punti strategici del centro abitato erano stati presi dai resistenti del Gruppo di azione partigiana comandato da Natale Gioia detto “Lino”, creato nell’ottobre del 1943 e costituito da trentacinque combattenti e quattordici patrioti. Nel territorio recanatese, poco dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, nacquero le prime formazioni clandestine in opposizione al regime fascista e agli occupanti tedeschi. Il 1° luglio 1944 la popolazione si riversò subito nelle strade di Recanati per festeggiare il lieto avvenimento; in piazza Giacomo Leopardi si radunò una grande folla: tra i presenti, anche Angelo Sorgoni (Recanati, 3 marzo 1879 – Ancona, 8 febbraio 1964), maestro elementare di fede socialista, dal 1942 iscritto al Partito comunista italiano e, pochi giorni dopo il 1° luglio, primo sindaco della sua città natale.

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Nei giorni e nelle ore precedenti alla liberazione di Recanati, i tedeschi in fuga lasciarono una scia di sangue sul loro tragitto. Per esempio, il 30 giugno, nelle campagne circostanti, i nazisti costrinsero Armando Nina (1912) a scavarsi la fossa e lo mitragliarono, pare poiché l’uomo venne trovato in possesso di un elmetto tedesco della Grande guerra utilizzato per dar da mangiare ai cani. Nel tardo pomeriggio del medesimo giorno, durante il bombardamento di palazzo Bello, la giovane recanatese Maria Teresa Carancini detta Ninella (1918) venne colpita da una granata: laureatasi nel 1941 in Lettere all’Università degli studi di Roma, era iscritta a Venezia al corso di Lingue e letterature straniere del Regio istituto universitario di Ca’ Foscari, magistero di tedesco. Il 1° luglio, lo scoppio dei detonatori per far saltare una mina tedesca uccise Marco Menghini (1929), quindicenne partigiano del posto. Quattro persone vennero, invece, ammazzate nel vicino comune di Potenza Picena, dai colpi sparati da una batteria tedesca pesante posizionata sui crinali di San Pietro. 

Il 29 aprile 1984, in occasione del quarantesimo anniversario della liberazione della città, nella centralissima piazza Giacomo Leopardi, sotto al loggiato comunale di Recanati, è stata appesa una lapide commemorativa. Di formato rettangolare, realizzata in marmo bianco, reca incisa l’iscrizione a lettere capitali “1 LUGLIO 1944 – 1 LUGLIO 1984 / NEL 40° ANNIVERSARIO / DELLA LIBERAZIONE DI RECANATI / DALLA OCCUPAZIONE NAZIFASCISTA / AD OPERA DELLA VIII ARMATA / ALLEATA / E DAL 2° CORPO POLACCO / A RICORDO DEI CADUTI PER LA LIBERTÀ D’ITALIA E D’EUROPA / PER RIAFFERMARE / LA CULTURA DELLA PACE / CONTRO LA BARBARIE / DI OGNI VIOLENZA / RECANATI ADDÌ 29 APRILE 1984 / (IL COMUNE DI RECANATI / GLI EX-COMBATTENTI / E FAMIGLIE POLACCHE IN ITALIA)”.

Stefano Balbiani

Localizzazione

Località: Recanati
Indirizzo: piazza Giacomo Leopardi, sotto al loggiato del Comune, nei pressi della chiesa di San Domenico
Comune: Recanati
Provincia: Macerata (MC)
Regione: Marche
Coordinate geografiche: Latitudine 43.40337 – Longitudine 13.54841

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FONTI

Sitografia

C. Donati, Recanati, 30.06.1944, scheda pubblicata sul sito www.straginazifasciste.it consultato il 28/3/2025

M. Papini, ANGELO SORGONI, profilo biografico pubblicato sul sito www.istitutostoriamarche.it consultato il 28/3/2025

E. Valeri, A. Bozzo, Maria Teresa Carancini, profilo biografico pubblicato sul sito www.unive.it consultato il 28/3/2025

Liberazione di Recanati 01/07/1944, scheda pubblicata sul sito www.chieracostui.com consultato il 28/3/2025

79 anni fa l’ingresso delle colonne anglo polacche e la Liberazione, articolo pubblicato sul sito www.ilcittadinodirecanati.it consultato il 28/3/2025

Via della Resistenza, articolo pubblicato sul sito archivio.comune.recanati.mc.it consultato il 28/3/2025

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ALTRE INFORMAZIONI

Data evento: 1/7/1944

Cognome / Nome: non determinabile, a causa delle molte persone coinvolte

Formazioni d’appartenenza: non determinabile

Data lapide: 29/4/1984 

Autore: non conosciuto. Sappiamo solo che la lapide è stata commissionata dal Comune di Recanati, dagli ex combattenti e dalle famiglie polacche in Italia

Note: lapide visibile e liberamente accessibile

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