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Maria Luisa Alessi nacque a Falicetto (Cuneo) il 17 maggio 1911 (altrove, il suo paese d’origine risulta essere Verzuolo). Di professione impiegata e di solidi ideali antifascisti, nel 1935 si iscrisse al Partito comunista italiano e iniziò a collaborare clandestinamente con la sezione di Saluzzo. Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 militò attivamente nella Resistenza: con il nome di battaglia “Marialuisa” entrò nella 184a brigata “Morbiducci”, attiva nella valle Varaita (Cuneo), ricoprendo il ruolo di staffetta partigiana e prendendo parte a numerose azioni pericolose contro i nazifascisti. L’8 novembre 1944, probabilmente a seguito di una soffiata, venne catturata, mentre era convalescente a casa propria, dai fascisti della 5a brigata nera “Lidonnici”; rinchiusa nel Comando di Cuneo, venne ripetutamente interrogata. A seguito di un processo sommario, il 26 novembre 1944 venne fucilata dai militi della “Lidonnici”, assieme ad altri quattro resistenti, sul piazzale della stazione ferroviaria di Cuneo: Maria Luisa aveva trentatré anni.
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Gli altri quattro partigiani uccisi furono Pietro Fantone, nome di battaglia Piglia, nato a Paesana (Cuneo) nel 1924, combattente della 4° brigata della 1° divisione “Garibaldi”; Ettore Garelli (Torino 1893), soprannominato “Gomma” e “Bollo”, militante del Gruppo divisioni autonome “R”; il calabrese Rocco Repice (Roccella Ionica 1929), della 2a divisione alpina brigata “Valle Maira”; il campano Antonio Tramontano (Nocera Inferiore 1922), nome di battaglia “Totò”, partigiano della XI° divisione garibaldina 15a brigata “Saluzzo”.
Prima di essere giustiziata, il 14 novembre 1944 Maria Luisa poté spedire ai familiari una lettera; in essa scrisse: “Come già sarete a conoscenza, sono stata prelevata dalla Brigata Nera: mi trovo a Cuneo nelle scuole, sto bene e sono tranquilla. Prego solo di non fare tante chiacchiere sul mio conto, e di allontanare da voi certe donne alle quali io debbo la carcerazione. Solo questa sicurezza mi può far contenta, e sopra tutto rassegnata alla mia sorte. Anche voi non preoccupatevi, io so essere forte. Vi penso sempre e vi sono vicino”.
In piazza della stazione a Cuneo, piazzale della Libertà, nei pressi del numero civico 8, alle estremità di un parapetto sono state appese una lastra in marmo chiaro e una targa metallica, commemorative dei cinque partigiani qui fucilati. La prima, di formato rettangolare, reca incisa la scritta “QUI IL 26 NOVEMBRE 1944 / L’ODIO FASCISTA VOLLE SPEGNERE NEL SANGUE / IL GRIDO DI LIBERTÀ DI CINQUE MARTIRI / VOLONTÀ DI POPOLO NE GLORIFICA ED ETERNA I NOMI / FANTONE PIETRO / GARELLI CAV. ETTORE / REPICE ING. ROCCO / TRAMONTANO ANTONIO / ALESSI MARIA LUISA”. La seconda, anch’essa rettangolare, è stata inaugurata per volere del Comune di Cuneo il 23 aprile 2009; si legge l’iscrizione “Qui, il 26 novembre 1944, a mezzogiorno, furono fucilati”, seguita dall’elenco delle cinque vittime della barbarie fascista, con succinte informazioni biografiche.
Stefano Balbiani
Localizzazione
Indirizzo: piazzale della Libertà, parapetto nei pressi del numero civico 8
Comune: Cuneo
Provincia: Cuneo (CN)
Regione: Piemonte
Coordinate geografiche: Latitudine 44.38846 – Longitudine 7.53701
FONTI
Bibliografia
Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana (8 settembre 1943 – 25 aprile 1945), a cura di P. Malvezzi e G. Pirelli, Torino, Einaudi, 2003, p. 9
Sitografia
I. Pizzirusso, Cuneo, piazzale della stazione ferroviaria, 26.11.1944, scheda pubblicata sul sito www.straginazifasciste.it consultato il 16/5/2025
Maria Luisa Alessi, profilo biografico pubblicato sul sito www.anpi.it consultato il 16/5/2025
ALTRE INFORMAZIONI
Data evento: 26/11/1944
Cognome / Nome: Alessi Maria Luisa; Fantone Pietro; Garelli Ettore; Tramontano Antonio; Repice Rocco
Formazioni d’appartenenza: Partito comunista italiano; 184a brigata “Morbiducci”; 4° brigata della 1° divisione “Garibaldi”; Gruppo divisioni autonome “R”; 2a divisione alpina brigata “Valle Maira”; XI° divisione garibaldina 15a brigata “Saluzzo”
Data lapide: 23/4/2009 (targa in ottone)
Autore: non determinabile. Sappiamo solo che la targa in ottone è stata commissionata dal Comune di Cuneo
Note: lastra e targa visibili e liberamente accessibili
contatti
LASTRA E TARGA IN MEMORIA DI MARIA LUISA ALESSI E DI ALTRI QUATTRO PARTIGIANI GIUSTIZIATI A CUNEO
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