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Achille Barilatti nacque a Macerata il 16 settembre 1921. Studente in scienze economiche e commerciali, durante la Seconda guerra mondiale fu tenente di complemento di artiglieria addetto alla difesa delle coste. Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, aderì convintamente alla Resistenza; si recò quindi sui monti maceratesi, in località Vestignano, frazione della cittadina di Caldarola, e col nome di battaglia “Gilberto della Valle” venne nominato comandante del distaccamento di Montalto di Cessapalombo del gruppo “Patrioti Nicolò”. All’alba del 22 marzo 1944, mentre dormiva, venne catturato a Montalto durante un rastrellamento effettuato dai nazifascisti del battaglione M “IX Settembre”, inquadrato nella divisione tedesca “Brandenburg”. I suoi compagni vennero uccisi sul posto, mentre Achille Barilatti fu trasportato a Muccia (Macerata), incarcerato a palazzo Paperelli, quartier generale dei tedeschi e dei repubblichini, e sottoposto a interrogatori e torture.
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Condannato a morte senza processo, venne portato al cimitero di Muccia, in località Varano; dopo essersi confessato con don Felice Cambriani, alle 18:25 del 23 marzo 1944 venne fucilato contro il muro di cinta del camposanto, all’età di ventidue anni. Per cinque giorni, la sua salma fu lasciata nella chiesetta del cimitero.
Nel 1944, il partigiano “Gilberto della Valle” venne insignito dell’onorificenza della Medaglia d’oro al valor militare alla memoria, con la seguente motivazione: “Comandante di distaccamento partigiano sopraffatto dopo strenua difesa da ingenti forze fasciste, fieramente rifiutava di avere salva la vita pur di non tradire i compagni. Il massacro di ventisette partigiani barbaramente trucidati sotto i suoi occhi non lo intimorì ed il suo animo acceso da sdegno per tanto scempio non tremò innanzi al martirio. Dopo avere rinfacciato al nemico l’insulto di traditore della Patria cadeva sotto il piombo fratricida gridando: «Viva l’Italia!»”.
Prima di essere giustiziato, Achille Barilatti ebbe la possibilità di scrivere due lettere. Nella prima, indirizzata all’amata madre e alla famiglia, si legge: “Mamma adorata, quando riceverai la presente sarai già straziata dal dolore. Mamma, muoio fucilato per la mia idea. Non vergognarti di tuo figlio, ma sii fiera di lui. Non piangere Mamma, il mio sangue non si verserà invano e l’Italia sarà di nuovo grande. […] Addio Mamma, addio Papà, addio Marisa e tutti i miei cari; muoio per l’Italia. […] Viva l’ITALIA LIBERA!”. Nella seconda, spedita alla fidanzata Afrodita (Dita) Marasli, scrisse: “Dita adorata, la fine che prevedevo è arrivata. Muoio ammazzato per la mia Patria. Addio Dita non dimenticarmi mai e ricorda che tanto ti ho amata. […] Muoio da forte onestamente come ho vissuto”.
Due anni dopo l’uccisione di Achille, il 23 marzo 1946, sul muro di cinta del cimitero di Muccia è stata inaugurata una lastra commemorativa rettangolare in marmo bianco. La lapide reca incisa l’iscrizione a lettere capitali “QUI, IL 23 MARZO 1944, CAMPIONE PURISSIMO DI GIOVANILE ARDORE NELLA / DIUTURNA GUERRIGLIA CAPO GLORIOSO DI UNA BANDA PARTIGIANA CADEVA / SOTTO IL PIOMBO DEI FRATELLI DEGENERI, A SOLI 22 ANNI CON L’AUSTERA / SEMPLICITÁ DI SCIESA E LA EROICA MAESTÁ DI CIRILLO / IL TEN. ACHILLE BARILATTI DA MACERATA / CHE AVEVA IMBRACCIATO IL FUCILE PER SPEZZAR LE CATENE ALL’INVOCANTE PATRIA / ARRESTATI O VISITATORE! CADUTO COL GRIDO DEI BANDIERA E DI BATTISTI, / DI QUI EGLI È ASCESO ALL’OLIMPO DEI NOSTRI EROI. E SE CARITÀ DI PATRIA / E AMORE DI LIBERTÀ SCALDANO IL TUO CUORE, POTRAI QUI RELIGIOSAMENTE / ASCOLTARE L’INTIMO ED ELOQUENTE LINGUAGGIO DEL SUO SPIRITO ALEGGIANTE, / CHE, ACCOLTO NELLA IMMENSA LEGIONE SACRA DEI MARTIRI NOSTRI ANTICHI E RECENTI / STA CON ESSI QUALE INVITTO PRESIDIO ALL’ITALIA IMMORTALE / E ALLA SANTA LIBERTÀ PER SEMPRE FRA NOI RITORNATA”. La lastra è sovrastata da una foto in ceramica in bianco e nero del martire della Liberazione. Sempre nelle Marche, in località Vestignano (comune di Caldarola), lungo la strada verso Montalto, è presente un semplice cippo a ricordo di Achille Barilatti, una pietra grezza con una targa in metallo recitante “Patriota / Achille Barilatti / Medaglia d’oro / Muccia 23 marzo 1944”.
Stefano Balbiani
Localizzazione
Località: Varano
Indirizzo: sul muro di cinta del Cimitero di Varano
Comune: Muccia
Provincia: Macerata (MC)
Regione: Marche
Coordinate geografiche: Latitudine 43.08094 – Longitudine 13.05147
FONTI
Bibliografia
Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana (8 settembre 1943 – 25 aprile 1945), a cura di P. Malvezzi e G. Pirelli, Torino, Einaudi, 2003, p. 22
Sitografia
C. Donati, MUCCIA 23.03.1944, scheda pubblicata sul sito www.straginazifasciste.it consultato il 16/5/2025
E. Romani, Achille Barilatti, profilo biografico pubblicato sul sito www.istitutostoriamarche.it consultato il 16/5/2025
Achille Barilatti, profilo biografico pubblicato sul sito www.anpi.it consultato il 16/5/2025
BARILATTI Achille, scheda pubblicata sul sito www.quirinale.it consultato il 16/5/2025
ALTRE INFORMAZIONI
Data evento: 23/3/1944
Cognome / Nome: Barilatti Achille
Formazioni d’appartenenza: gruppo “Patrioti Nicolò”, distaccamento di Montalto di Cessapalombo
Data lapide: 23/3/1946
Autore: non determinabile
Note: lapide visibile e liberamente accessibile
contatti
LASTRA IN RICORDO DI ACHILLE BARILATTI A MUCCIA
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