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Evelino Marcolini nacque il 4 giugno 1923 a Porto San Pancrazio, quartiere di Verona, in una famiglia profondamente religiosa; sin da subito fu attivo, nella sua parrocchia, nella sezione della Gioventù italiana di azione cattolica (Giac). Dopo aver frequentato le scuole elementari e medie, iniziò a lavorare come apprendista meccanico e, in contemporanea, seguì i corsi serali della scuola industriale di Verona.
Nell’estate del 1940 si arruolò come volontario nella Marina militare, e fu inizialmente assegnato come allievo elettricista al deposito dei Corpi reali equipaggi marittimi di Venezia; in seguito frequentò un corso di specializzazione presso le scuole di San Bartolomeo di La Spezia, divenendo cannoniere e, in seguito, palombaro. Nel 1941 Marcolini venne destinato, come allievo sommozzatore e, successivamente, come sottocapo palombaro sommozzatore, alla Xª flottiglia Mas; dal 1942 al 1943 fu imbarcato sulla corazzata “Andrea Doria”.
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Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, Evelino Marcolini aderì alla Resistenza, militando nell’unità militare Mariassalto della Regia marina, ottenendo una promozione a sergente nel 1945. A fianco degli Alleati, prese parte ad azioni contro i nazifascisti a difesa dei porti di La Spezia e Genova. Nella notte del 19 aprile 1945, assieme al sottotenente di vascello Nicola Conte (1920-1976) e ad altri sommozzatori, partecipò all’operazione “Toast”, danneggiando la portaerei italiana “L’Aquila” attraccata al molo di Genova ed evitando di essere catturato dai tedeschi: nei piani dei nazisti, infatti, nei giorni seguenti la nave da guerra sarebbe stata posizionata all’imbocco del porto e silurata per ostruirne così l’accesso. Per tale motivo, il 31 maggio 1946 Marcolini venne insignito dell’onorificenza della Medaglia d’oro al valor militare con la seguente motivazione: “Volontario nei mezzi d’assalto della R. Marina, in perfetta comunione di spirito e di intenti con il proprio ufficiale, otteneva di partecipare ad ardita operazione di forzamento di porto nazionale della zona occupata, benché a conoscenza che il materiale da impiegare fosse ormai poco efficiente e conscio di affrontare anche in caso di cattura l’estremo sacrificio. Con abilità somma, sorretta da mirabile freddezza, indomita decisione e temerario coraggio, superava le ostruzioni attentamente vigilate, attaccava con successo l’obiettivo e riusciva poi a rientrare incolume sull’unità che lo aveva trasportato nelle acque foranee del porto. Con questa azione, che sollevava l’ammirazione dei compagni d’arme della R. Marina e delle Nazioni Unite e risparmiava ulteriori gravi offese ad uno dei maggiori centri marittimi nazionali già tanto provato, recava, in un momento particolarmente difficile, nuova gloria alla Marina ed alla Patria. Esempio mirabile di elette virtù di soldato”.
Dopo la fine della Seconda guerra mondiale, Evelino proseguì la propria collaborazione con la Marina militare; promosso a secondo capo, nel 1948 venne trasferito nella categoria portuali a seguito di una menomazione fisica causata dalla prolungata attività subacquea durante il periodo bellico e, a guerra terminata, per lo sminamento di alcuni porti nel mar Tirreno e nel mar Adriatico. Raggiunse il grado di capitano di corvetta presso il consorzio portuale di Genova e nel 1986, come capitano di fregata, venne messo in ausiliaria per raggiunti limiti di età.
Nel 2002, a settantanove anni, Marcolini prese parte alla manifestazione tenutasi al Varignano, frazione di Portovenere (La Spezia), in occasione del cinquantesimo anniversario del Comando raggruppamento subacquei e incursori (Comsubin). Evelino Marcolini è morto a Sampierdarena, quartiere di Genova, il 10 settembre 2006, all’età di ottantatré anni; gli sono stati tributati funerali di Stato nella chiesa del Sacro Cuore e San Giacomo di Carignano (Genova).
Il 28 marzo 2009 a Porto San Pancrazio, quartiere dove nacque Marcolini, è stato inaugurato un monumento alla sua memoria in via Giuseppe Marconcini, nell’area verde di fronte alla scuola media “Lorenzo Fava”; esso è costituito da una lastra di pietra chiara preceduta da un’ancora in bronzo. Il 22 aprile 2021, per volere degli Alpini sono stati piantati due ulivi ai due lati del cippo commemorativo.
Stefano Balbiani
Localizzazione
Indirizzo: via Giuseppe Marconcini, nell’area verde di fronte alla scuola media “Lorenzo Fava”
Comune: Verona
Provincia: Verona (VR)
Regione: Veneto
Coordinate geografiche: Latitudine 45.43333 – Longitudine 11.01753
FONTI
Sitografia
A. Pepe, Marcolini Evelino, profilo biografico pubblicato sul sito biografieresistenti.isacem.it consultato il 24/1/2026
Evelino Marcolini, profilo biografico pubblicato sul sito www.anpi.it consultato il 24/1/2026
Marcolini Evelino, scheda pubblicata sul sito www.quirinale.it consultato il 24/1/2026
ALTRE INFORMAZIONI
Data evento: 4/6/1923 – 10/9/2006
Cognome / Nome: Marcolini Evelino
Formazioni d’appartenenza: Regia Marina; Xª flottiglia Mas; Mariassalto
Data monumento: 28/3/2009
Autore: non conosciuto
Note: monumento visibile e liberamente accessibile
contatti
MONUMENTO IN RICORDO DI EVELINO MARCOLINI A VERONA, QUARTIERE PORTO SAN PANCRAZIO
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