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LAPIDE DEDICATA A ONORINA BRAMBILLA PESCE

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Nata a Milano, nel quartiere di Lambrate, figlia di operai, Onorina e sua sorella Wanda furono da giovanissime introdotte all’antifascismo dai loro genitori: la madre Maria (che nella Resistenza adotterà il nome di battaglia “Tatiana”) e il padre Romeo, che era stato licenziato per aver rifiutato di fare la tessera del partito fascista dalla fabbrica di biciclette “bianchi” e aveva ricominciato a lavorare alla “Breda” solo dopo il 1935 quando con la guerra d’Etiopia iniziavano a mancare gli operai perchè i giovani era stato mandato al fronte. 

Onorina, soprannominata “Nori”, aveva cominciato a lavorare a 14 anni, dopo un corso da dattilografa e tre anni di avviamento professionale, perché la sua famiglia non aveva il denaro per permetterle di continuare a studiare. 

Nel 1941 cominciò a lavorare come impiegata, occupandosi dell’inventario di una ditta che produceva binari.

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Questo ruolo le permetteva di girare tra i capannoni della produzione e conoscere gli operai (e le loro idee politiche), cosa che le sarebbe stata poi molto utile per capire chi avvicinare quando si sarebbe occupata di organizzare gli scioperi e le azioni di Resistenza. 

Partecipò all’organizzazione degli scioperi del marzo 1943 e, dopo l’8 settembre, volle immediatamente unirsi alla Resistenza. Fece parte dei Gruppi di difesa della donna (GDD), che si occupavano principalmente di raccogliere soldi, armi, cibo, vestiti e altro materiale per i partigiani e di passare informazioni. Nori, che usava come nome di battaglia “Sandra” si occupava di distribuire la stampa clandestina. Nei primi mesi del 1944, divenne chiaro che la repressione fascista non avrebbe risparmiato le donne che fino a quel momento si erano esposte di più, soprattutto durante gli scioperi per proteggere i colleghi. Nori non aveva mai fatto mistero del suo antifascismo, e quindi rischiava di essere individuata a sua volta. Nel marzo 1944 lasciò il lavoro, insieme a molte altre figure chiave dell’organizzazione degli scioperi che non potevano restare al loro posto.

La sua idea iniziale era di unirsi alle bande partigiane in montagna, diventare una combattente a pieno titolo, ma nel frattempo aveva conosciuto “Visone”, nome di battaglia di Giovanni Pesce e avevano iniziato a frequentarsi. Visone era un comandante dei GAP, le brigate partigiane che combattevano in città, e la convinse a restare anche lei a Milano. 

Nori divenne ufficiale di collegamento del III GAP Egisto Rubini, per cui si occupava soprattutto di trasportare armi, munizioni ed esplosivi. Si muoveva in città in bicicletta e coi mezzi, riuscendo con grande sangue freddo a nascondere il suo carico durante i controlli e i blocchi stradali che incontrava lungo il percorso. 

Nel settembre 1944 Nori fu arrestata dai fascisti, dopo essere stata denunciata da un traditore. Si rifiuterà di tradire i compagni, nonostante minacce e torture, e sarà portata nel campo di concentramento di Bolzano. Rientrata a Milano dopo la Liberazione, sposò Giovanni Pesce il 14 luglio 1945. 

Nel dopoguerra lavorò prima nella segreteria del comandante partigiano Pietro Secchia, poi per la federazione del PCI e infine fu componente della Commissione femminile della Camera del Lavoro di Milano. Negli anni successivi proseguì l’attività di sindacalista fino a quando non cominciò a lavorare con Giovanni nella sua attività privata. Entrambi continuarono però per tutta la vita l’impegno politico e per la promozione della memoria della Resistenza.

Alice Leone

Localizzazione

Località: Milano 
Indirizzo: piazzale Cimitero Monumentale, nella cripta del Famedio
Comune: Milano 
Provincia: Milano (MI) 
Regione: Lombardia
Coordinate geografiche: Latitudine 45.485699 – Longitudine 9.179189

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FONTI

Bibliografia

O. Brambilla Pesce – Roberto Farina, Il pane bianco, Varese, Arterigere, 2011

Sitografia

Onorina Brambilla Pesce, scheda biografica pubblicata sul sito www.anpi.it consultato il 17/06/2025

L. Cesareo, Onorina Brambilla Pesce, profilo biografico pubblicato sul sito www.enciclopediadelledonne.it consultato il 17/06/2025

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ALTRE INFORMAZIONI

Data/e evento: 27/08/1923 – 6/11/2011 

Cognome / Nome: Brambilla Pesce Onorina 

Formazioni d’appartenenza: Gruppi di difesa della donna – GDD; Gruppi di Azione Patriottica – GAP

Data/e opera: non determinabile. Probabilmente risale al novembre 2011

Autore/i: non determinabile

Note: il Famedio, essendo all’interno del Cimitero monumentale di Milano, è accessibile negli orari di apertura dello stesso

contatti

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