© Redazione – Questa immagine è protetta da copyright
Nel 1944 la 53a brigata Garibaldi “13 Martiri di Lovere” si stabilì nel rifugio della Malga Lunga, ubicato in provincia di Bergamo, tra Gandino e Sovere, nei pressi della conca del monte Farno, a 1.235 metri sul livello del mare. Il comandante Giovanni Brasi, nome di battaglia “Montagna”, incaricò della gestione la squadra di una quindicina di resistenti capitanata da Giorgio Paglia, noto come “Tenente Giorgio”, studente di Ingegneria nato a Bologna nel 1922 e residente ad Alzano Lombardo (Bergamo). Il comando della brigata, invece, si stanziò a Campo d’Avene, distante circa mezz’ora dalla Malga Lunga.
Verso mezzogiorno del 17 novembre 1944, ingenti forze fasciste della Legione d’assalto “Tagliamento” della Guardia nazionale repubblicana (Gnr) tesero un’imboscata ai partigiani asserragliati nel rifugio della Malga Lunga;
Leggi di più
la rappresaglia andò a buon fine essenzialmente per due motivi: alcuni resistenti si erano allontanati per svolgere differenti incarichi, sguarnendo così le proprie file; inoltre il combattente posto come sentinella, il russo Kireij Deresin “Rostoff”, non diede l’allarme. In loco rimasero solamente otto partigiani: Giorgio Paglia; il muratore Guido Galimberti soprannominato “Barbieri” (Chignolo d’Isola, 1906); l’operaio meccanico Andrea Casini “Rocco” (Gorle, 1921); Mario Zeduri chiamato “Tormenta” (Bergamo, 1926); i russi Semion Kopcenko “Simone”, Alexander Noghin detto “Molotov”, Ilarion Efanov “Starik”, “Donez”. Per circa tre ore ci fu uno scontro acceso, finché i fascisti presero possesso del tetto e gettarono all’interno del rifugio bombe a mano, costringendo i combattenti alla resa con la promessa di essere risparmiati. I repubblichini, una volta catturati gli otto giovani, uccisero a pugnalate Mario Zeduri e Ilarion Efanov, già feriti gravemente. I sei superstiti vennero invece trascinati a valle; a nulla valsero i tentativi del comandante Giovanni Brasi e dei suoi uomini di liberarli.
Il 21 novembre 1944 i sei partigiani vennero condannati a morte; a Giorgio Paglia venne concessa la grazia poiché figlio di Guido Paglia, un soldato insignito della Medaglia d’oro della Guerra d’Africa; il “Tenente Giorgio” rifiutò, e chiese ai fascisti di essere giustiziato per primo. Alle ore 18:00 del medesimo giorno, i sei martiri della Liberazione vennero fucilati sul lato sinistro del cimitero di Costa Volpino (Bergamo). Nei medesimi giorni poco distante, nei pressi del cimitero di Lovere, ci fu l’esecuzione di altri due militanti della stessa brigata garibaldina, i fratelli Florindo (Rovereto, 1922) e Renato (Ancy, 1924) Pellegrini, soprannominati rispettivamente “Falce” e “Martello”, imprigionati durante la rappresaglia di Covale.
Nel 1979 Gianni Radici donò al comune di Sovere la Malga Lunga; nel 2005 il Comune l’ha concessa in comodato d’uso gratuito all’ANPI, con lo scopo di creare un Museo rifugio della Resistenza bergamasca 53a Brigata Garibaldi “13 Martiri di Lovere”. Esternamente all’edificio è presente un semplice cippo in pietra scabra, con la scritta “A / RICORDO / DEI / CADUTI / PARTIGIANI”; sul muro sono, inoltre, appese due lapidi. La prima, una lastra del 1981, in pietra grigia con, nella parte sommitale, lo stemma dell’ANPI e un ritratto di profilo di Giuseppe Garibaldi, reca l’iscrizione “IN QUESTO LUOGO IL 17-11-1944 / UN GRUPPO DI PARTIGIANI DELLA 53A BRIGATA / GARIBALDI VENNE CATTURATO DALLA FAMIGERATA / TAGLIAMENTO FASCISTA / IL SOVIETICO EFANOV – STARIK – / E MARZIO ZEDURRI – TORMENTA – VENNERO UCCISI / IMMEDIATAMENTE. / GIORGIO PAGLIA GIORGIO – COMANDANTE DEL / DISTACCAMENTO – GUIDO GALIMBERTI – BARBIERI – / ANDREA CASLINI – ROCCO – E I SOVIETICI DONEZ, MOLOTOV, / COPENKO NOGHI VENNERO FUCILATI ALCUNI / GIORNI DOPO AL CIMITERO DI COSTA VOLPINO / RICORDIAMO / CHE IL LORO SACRIFICIO RAPPRESENTA / IL DURO PREZZO PAGATO PER LA CONQUISTA / DELLA LIBERTÁ E DELLA DEMOCRAZIA”. La seconda è una targa rettangolare in marmo bianco con una croce, una foto in bianco e nero e la scritta “QUI / IL 17 – 11 – 1944 / FINÌ EROICAMENTE IL / SUO MARTIRIO IL PATRIOTA / MARIO ZEDURRI / UNA PRECE”. Dal luglio 2013, grazie al lavoro del suo responsabile Renzo Vavassori (1939-2016), è attivo il Museo multimediale interattivo della Malga Lunga. Dal 2024, l’ANPI sta lavorando a un progetto di riallestimento e valorizzazione del Museo.
Stefano Balbiani
Localizzazione
Indirizzo: Monte di Sovere
Comune: Sovere
Provincia: Bergamo (BG)
Regione: Lombardia
Coordinate geografiche: Latitudine 45.82063 – Longitudine 9.98129
FONTI
Sitografia
S. Cantoni, Malga Lunga e Covale, Sovere, 17-21.11.1944, scheda pubblicata sul sito www.straginazifasciste.it consultato il 7/7/2025
“IL DICIASSETTE DEL TRISTE NOVEMBRE”, articolo pubblicato sul sito www.malgalunga.it consultato il 7/7/2025
ALTRE INFORMAZIONI
Data evento: 17/11/1944 – 21/11/1944
Cognome / Nome: Paglia Giorgio; Galimberti Guido; Casini Andrea; Zeduri Mario; Kopcenko Semion; Noghin Alexander; Efanov Ilarion; “Donez”
Formazioni d’appartenenza: 53a brigata Garibaldi “13 Martiri di Lovere”
Data struttura: 1979 (donazione del rifugio al comune di Sovere); 2005 (concessione all’ANPI); luglio 2013 (entrata in funzione Museo multimediale interattivo della Malga Lunga)
Autore: non determinabile. Sappiamo solo che il Museo multimediale è nato grazie al lavoro di Renzo Vavassori
Note: edificio visibile e non liberamente accessibile, orari contingentati in base alle aperture della struttura
contatti
MUSEO-RIFUGIO IN RICORDO DEI CADUTI NELLA BATTAGLIA DELLA MALGA LUNGA
Servizio aggiornamento schede
Stai consultando l'archivio "Terra di Memorie" e hai trovato un'informazione non corretta? Ti sei accorto di un dettaglio non evidenziato? Desideri aggiungere una fotografia ad una scheda?
Il nostro staff mette a disposizione degli utenti del sito un apposito indirizzo di posta per gli aggiornamenti: redazione@terradimemorie.it
Si prega di inviare una mail indicando le modifiche che si ritiene necessarie e il nostro staff provvederà a verificare l'indicazione al più presto possibile.
