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Franco Martelli nacque a Catania il 1° maggio 1911, figlio di Emanuele Martelli e Maria Boratti. Entrato nell’Esercito e dislocato in Friuli, dove risiedette a Pordenone, nel 1941, durante la Seconda guerra mondiale, partecipò all’invasione della Jugoslavia e combatté in Slovenia a capo del reggimento “Cavalleggeri di Saluzzo”. Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, Martelli aderì convintamente alla Resistenza con il nome di battaglia “Ferrini”, contrastando i nazifascisti come comandante della formazione “Ippolito Nievo” dipendente dalla 4a divisione “Osoppo Friuli”. Anche la moglie Elena Stefani, dalla quale ebbe quattro figli (Carlo, Maurizio, Maria e Gabriele), fu una partigiana della medesima brigata. Arrestato a Pordenone il 25 novembre 1944 a seguito di una delazione, imprigionato alle “Casermette” di via Molinari e sottoposto ad atroci torture da parte dei tedeschi e dei repubblichini, Franco Martelli venne fucilato il 27 novembre 1944 all’età di trentatré anni.
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Martelli venne insignito dell’onorificenza della Medaglia d’oro al valor militare alla memoria, con la seguente motivazione: “Organizzatore ed anima della formazione patriottica “Ippolito Nievo”, dopo lunghi mesi di fecondo lavoro cospirativo, scoperto ed arrestato non cede alle più dure sevizie con le quali il carnefice intendeva strappargli i nomi dei suoi collaboratori, orgoglioso solo di dichiararsi uno dei maggiori esponenti della “Osoppo”. Condannato a morte manteneva un contegno fierissimo e dignitoso. Affrontava stoicamente la terribile ora ottenendo di essere fucilato al petto e di comandare il plotone di esecuzione e destando l’ammirazione nello stesso barbaro nemico. Cadde crivellato di colpi gridando: “Viva l’Italia libera”. Esempio nobilissimo di altissimo amor di Patria, di eccezionale forza d’animo e retaggio luminoso per tutti i combattenti della libertà”.
Franco Martelli è ricordato in numerosi luoghi sia in Sicilia che, soprattutto, in Friuli. Nella nativa Catania gli è stata intitolata una strada. A Pordenone, all’esterno della sua abitazione in piazza XX Settembre, è stata posta una pietra d’inciampo; gli hanno inoltre intitolato un viale e, in via Montereale, nella ex caserma, è appesa una lapide commemorativa della sua esecuzione. Infine, nel giardino del Centro Studi, è collocato un suo busto opera del 1964 dell’artista locale Ado Furlan (1905-1971).
Stefano Balbiani
Localizzazione
Indirizzo: via Franco Martelli
Comune: Catania
Provincia: Catania (CT)
Regione: Sicilia
Coordinate geografiche: Latitudine 37.50768 – Longitudine 15.06161
FONTI
Bibliografia
V. Chiandotto, Franco Martelli eroe per l’Italia libera, s.l., Associazione Partigiani Osoppo-Friuli, 2024
Sitografia
S. Cescut, Comandante “Ferrini”, Medaglia d’oro, articolo pubblicato sul sito www.patriaindipendente.it consultato il 23/11/2025
Franco Martelli, profilo biografico pubblicato sul sito www.anpi.it consultato il 23/11/2025
Martelli Franco, scheda pubblicata sul sito www.quirinale.it consultato il 23/11/2025
Martelli, Franco, scheda pubblicata sul sito partigianiditalia.cultura.gov.it consultato il 23/11/2025
ALTRE INFORMAZIONI
Data evento: 1/5/1911 – 27/11/1944
Cognome / Nome: Martelli Franco
Formazioni d’appartenenza: Regio Esercito, reggimento “Cavalleggeri di Saluzzo”; 4a divisione “Osoppo Friuli”, formazione “Ippolito Nievo”
Data lapide: non determinabile
Autore: non determinabile
Note: segnaletica visibile
contatti
STRADA INTITOLATA A FRANCO MARTELLI A CATANIA
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