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STRADA INTITOLATA A GIOVANNI MAGLI A BARI

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Giovanni Magli nacque in Sicilia, a Barcellona Pozzo di Gotto (Messina), il 27 giugno 1884, figlio di Diomede Magli e Antonia Calcagno. Nel 1908 uscì dalla Regia accademia militare di fanteria e cavalleria di Modena con il grado di sottotenente, e fu assegnato all’arma di fanteria, in servizio nel 47º reggimento addestramento volontari “Ferrara”. Dal 1911 partecipò con valore e sprezzo del pericolo alla guerra italo-turca contro l’Impero ottomano; nel 1913 fu, per breve tempo, insegnante alla Scuola di applicazione dell’Esercito di fanteria.

Durante la Grande guerra, come capitano del 10° reggimento fanteria “Regina”, combatté eroicamente in Friuli Venezia Giulia, lungo la valle del fiume Isonzo, nella seconda e nella terza battaglia dell’Isonzo, ricevendo per questo onorificenze ed encomi. Divenuto aiutante maggiore, fu poi trasferito allo stato maggiore del IX corpo d’armata; promosso a maggiore, lavorò presso il Comando supremo militare italiano sino al 1918, quando terminò la Prima guerra mondiale.

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Si recò nella sconfitta Austria per la redazione del trattato di pace e, dal 1924 al 1925, fu a capo di un battaglione del 47° reggimento fanteria. Divenuto tenente colonnello, nel 1928 Giovanni Magli fu capo di stato maggiore della divisione militare di Messina; nel 1932, promosso al grado di colonnello, fu alla testa dell’83° reggimento fanteria “Venezia”.

Nel 1934 diventò capo di stato maggiore del XIII corpo d’armata a Cagliari, nel 1935 capo ufficio della segreteria e del personale dello stato maggiore a Roma; negli anni successivi viaggiò molto all’estero su incarico del Ministero della difesa. Promosso a generale di brigata nel 1938, nel 1939 andò nei Balcani, in Albania, e prese parte alla campagna italiana di Grecia. Dal 1941 al 1942 lavorò al comando supremo come generale addetto, venendo promosso a generale di corpo d’armata. 

Successivamente, Magli comandò il VII corpo d’armata in Corsica. Con la firma dell’armistizio dell’8 settembre 1943, si schierò subito a fianco della Resistenza contro l’invasore tedesco: immediatamente fece liberare dal carcere i partigiani corsi e i detenuti politici imprigionati in precedenza. Dopodiché, in uno scontro acceso liberò momentaneamente il porto di Bastia, infrastruttura strategica per il controllo dell’isola, sconfiggendo e mettendo in fuga i nazisti. Alla luce dell’avanzata della potente e poderosa 90a divisione tedesca, Magli prese contatti con la Resistenza corsa e, da quel momento, il VII corpo d’armata e i partigiani locali lottarono fianco a fianco. A metà settembre ad Ajaccio iniziarono a sbarcare unità francesi della 1ª divisione marocchina; pur non essendo a conoscenza di quanto stabilito nell’armistizio, il generale Magli capì che sarebbe stato opportuno agire in collaborazione con gli Alleati, e prontamente ebbe colloqui con loro. Da fine mese iniziò un’offensiva congiunta italo-francese: gli occupanti tedeschi vennero travolti e sconfitti e, nei primi giorni di ottobre, la Corsica fu valorosamente liberata dai nazisti. 

Rientrato in Italia, Giovanni Magli fu a servizio del Ministero della guerra per incarichi speciali. Con lui ritornarono nella penisola anche i suoi reparti; tra questi, pure le divisioni “Friuli” e “Cremona”, che presero parte attiva alla Liberazione. Nel 1955, su proposta della Presidenza del Consiglio dei ministri, Magli venne insignito dell’onorificenza di Grande ufficiale ordine al merito della Repubblica italiana. Morì a Bari il 28 gennaio 1969, all’età di ottantaquattro anni.

In Puglia sono state intitolate due vie al generale Magli, una a Bari e l’altra a Cassano delle Murge (Bari).

Stefano Balbiani

Localizzazione

Località: Bari 
Indirizzo: via Gen. Giovanni Magli
Comune: Bari
Provincia: Bari (BA) 
Regione: Puglia
Coordinate geografiche: Latitudine 41.09996 – Longitudine 16.87071

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FONTI

Bibliografia

A. M. Ghisalberti, Ricordo di Giovanni Magli (Necrologio), in Archivio Storico pugliese, fasc. 3-4, 1972, pp. 549-565

G. Magli, Le truppe italiane in Corsica prima e dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, tipografia Scuola AUC, Lecce, 1950.

Gen. I. Muraca, I partigiani italiani all’estero: la Resistenza fuori d’Italia, in Le Forze Armate nella Resistenza. Atti del Convegno storico, a cura di M.L. Paggi e F. Lertora, Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea della provincia di Savona, Savona, 2005, pp. 67-82

Sitografia

G. Di Cagno, Magli, il generale-eroe che sconfisse i tedeschi, articolo pubblicato sul sito www.lagazzettadelmezzogiorno.it consultato il 19/1/2026

Magli Gen. Giovanni, scheda pubblicata sul sito www.quirinale.it consultato il 19/1/2026

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ALTRE INFORMAZIONI

Data evento: 27/6/1884 – 28/1/1969

Cognome / Nome: Magli Giovanni

Formazioni d’appartenenza: Regio Esercito, Fanteria, 47º reggimento addestramento volontari “Ferrara”; 10° reggimento fanteria “Regina”; IX corpo d’armata; 47° reggimento fanteria; divisione militare di Messina; 83° reggimento fanteria “Venezia”; XIII corpo d’armata; VII corpo d’armata 

Data lapide: non determinabile

Autore: non determinabile

Note: segnaletica visibile

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