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TARGA IN RICORDO DI TERESA MATTEI A SAN FRUTTUOSO – GENOVA

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Teresita Mattei detta Teresa nacque a Quarto (Genova) il 1° febbraio 1921, terzogenita di sette fratelli e sorelle (Camillo, Gianfranco, Giovanni, Ida, Andrea, Mario); il padre, Ugo Mattei, fu inizialmente avvocato liberale e antifascista, dopodiché divenne imprenditore nell’ambito telefonico e operaio marmista, mentre la madre Clara Friedmann era di origini ebraico-lituane e svizzere. La famiglia si trasferì in un primo momento a Milano, successivamente in campagna in provincia di Varese e, dal 1932 al 1950, a Bagno a Ripoli (Firenze). Già nel 1937 Teresa iniziò la propria attività clandestina contro il fascismo, stampando e affiggendo assieme al padre e ai fratelli manifesti contro le guerre di conquista e partecipando attivamente alle operazioni di Giustizia e libertà (venne anche inviata a Nizza per portare denaro e lettere ai fratelli Carlo Alberto e Nello Rosselli). Studentessa presso il liceo classico “Michelangelo” di Firenze, nel 1938 venne espulsa e radiata da tutte le scuole del regno poiché protestò contro le leggi razziali;

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l’anno successivo, con l’aiuto di Piero Calamandrei, ottenne la maturità da privatista e si iscrisse all’università alla facoltà di Lettere e Filosofia. Nel 1940 fu tra i promotori e gli organizzatori di una manifestazione pacifista di protesta in piazza San Marco a Firenze. Nel 1942, assieme alla madre e al fratello Gianfranco Mattei (1916-1944, ricercatore e docente di chimica, partigiano gappista, suicidatosi il 7 febbraio 1944 nelle famigerate carceri di via Tasso a Roma per non tradire i compagni), si iscrisse al Partito comunista italiano. Nel 1943 Teresa, conosciuto Bruno Sanguinetti (1909-1950), dirigente del Pci e suo futuro marito, aderì convintamente alla Resistenza con il nome di battaglia “Chicchi”, tenendo i contatti tra il partito e gli studenti dell’ateneo fiorentino e organizzando i gruppi universitari e delle donne del Pci. Militò nei Gruppi di azione patriottica e nei Gruppi di difesa della donna, aiutando a coordinare gli scioperi operai del marzo 1943 a Firenze ed Empoli; dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, entrò nella formazione Fronte della gioventù e fu staffetta partigiana. Nel febbraio del 1944 cercò inutilmente di raggiungere a Roma i genitori, per confortarli per la tragica morte di Gianfranco: fermata nei pressi di Arezzo dagli occupanti tedeschi, venne catturata, trasportata a Perugia, interrogata a lungo, picchiata selvaggiamente e violentata da cinque militari nazisti; Teresa riuscì però a fuggire e a mettersi in salvo. La giovane Chicchi fu, con ogni probabilità, assieme a Bruno Sanguinetti tra gli ideatori dell’attentato a Giovanni Gentile (1875-1944), filosofo fascista e colonna portante del regime, ucciso a Firenze dai Gap comunisti il 15 aprile 1944. Nel medesimo anno, il 3 giugno, incaricata di far saltare per aria un convoglio tedesco carico di esplosivi nascosto in un tunnel presso Pontassieve (Firenze), inseguita dai nazisti si rifugiò presso il professor Eugenio Garin e, come alibi, di fronte a una commissione di laurea estemporanea, discusse la sua tesi, laureandosi così in Filosofia. Nell’agosto del 1944, Teresa prese parte alla battaglia di Firenze come staffetta partigiana della formazione “Gianfranco Mattei”.

Nel secondo dopoguerra, nel 1946, propose a Luigi Longo, sottosegretario del Partito comunista italiano, che l’8 marzo venisse regalata alle donne una mimosa come simbolo. Il 2 giugno 1946, a soli venticinque anni, venne votata nel collegio di Firenze con 5.299 preferenze, la più giovane tra le donne elette all’Assemblea costituente. Militante del Pci fino a quando venne espulsa il 23 aprile 1955, Teresa Mattei operò molto per il bene comune: per esempio, nel 1947 fondò l’ente per la tutela morale del fanciullo assieme alla democristiana Maria Federici (1899-1984). Nel 1948 si sposò a Budapest con Sanguinetti; rimasta improvvisamente vedova il 10 dicembre 1950, nel 1955 convolò a nozze con Jacopo Muzio, dirigente e attivista del Partito comunista italiano, dal quale si separò nel 1968. Trasferitasi a Milano, proseguì ad adoperarsi per la tutela dei bambini: nel 1960 diede vita, nel capoluogo lombardo, a “Baby Mark”, un centro studi per la progettazione di nuovi servizi e prodotti per l’infanzia. Nel 1967 tornò in Toscana, stabilendosi a Pisa e poi a Usigliano di Lari, e partecipò alle lotte sociali e politiche di quei decenni: per esempio, nel 1968 aderì alle contestazioni studentesche e del movimento operaio; dal 1969 al 1976 cooperò con “Lotta continua”; collaborò con l’ANPI di Pisa, del quale divenne vicepresidente nel 2005 e, nel 2006, membro del comitato nazionale; nel 1987 istituì la “Lega per il diritto dei bambini alla comunicazione”; nel 2001 fu a Genova assieme ai figli contro il G8.

Il 26 maggio 2005, su iniziativa dell’allora Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, è stata insignita dell’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana come partigiana e Costituente. Teresa Mattei è morta il 12 marzo 2013 a Usigliano (frazione di Casciana Terme Lari), all’età di novantadue anni.

Il 7 marzo 2025, nel quartiere genovese di San Fruttuoso, al numero civico 5 di via Contubernio Giovanni Battista d’Albertis, è stata appesa una targa commemorativa di Teresa e Gianfranco Mattei. Di formato quadrato e realizzata in metallo lucido riflettente, reca l’iscrizione: “QUI NACQUE TERESA MATTEI / LA PARTIGIANA CHICCHI / LA PIÚ GIOVANE MADRE COSTITUENTE / COMBATTENTE PER LA LIBERTÀ SEMPRE / GENOVA 1 FEBBRAIO 1921 – LARI (PI) 13 MARZO 2013 / QUI ABITÒ IL FRATELLO GIANFRANCO MATTEI / BRILLANTE DOCENTE DI CHIMICA / MARTIRE NELLA PRIGIONE NAZISTA DI VIA TASSO / MILANO 11 DICEMBRE 1916 – ROMA 7 FEBBRAIO 1944”. Alla memoria di Teresa Mattei sono, inoltre, state intitolate vie a Torino, Capannoli (Pisa), Usigliano (Pisa), Bientina (Pisa), Livorno, Campi Bisenzio (Firenze), una piazzetta a Genova, una piazza a Mompantero (Torino), una scuola media a Bagno a Ripoli. Un suo ritratto compare nel Murale per gli antifascisti realizzato a Milano, in via Plezzo, dal collettivo artistico Orticanoodles in collaborazione con l’associazione OrMe – Ortica Memoria di Milano, ANPPIA (Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti), Poste Italiane e Comune di Milano: inaugurato il 29 ottobre 2022, raffigura sette illustri perseguitati antifascisti (oltre a Teresa, appaiono Sandro Pertini, Umberto Terracini, Teresa Noce, Camilla Ravera, Giuseppe Di Vittorio e Altiero Spinelli).

Stefano Balbiani

Localizzazione

Località: quartiere San Fruttuoso
Indirizzo: via Contubernio Giovanni Battista d’Albertis, 5
Comune: Genova
Provincia: Genova (GE)
Regione: Liguria
Coordinate geografiche: Latitudine 44.40892 – Longitudine 8.95793

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FONTI

Bibliografia

P. Pacini, La costituente: storia di Teresa Mattei. Le battaglie della partigiana Chicchi, la più giovane madre della Costituzione, Milano, Altra economia edizioni, 2011

Sitografia

R. Bordi, A San Fruttuoso una targa per ricordare la Madre Costituente Teresa Mattei e il fratello Gianfranco, articolo pubblicato sul sito smart.comune.genova.it consultato il 29/6/2025

Milano è Memoria. Inaugurato il 29 ottobre in via Plezzo il murale dedicato ai perseguitati antifascisti, articolo pubblicato sul sito www.comune.milano.it consultato il 29/6/2025

Teresa Mattei, profilo biografico pubblicato sul sito www.anpi.it consultato il 29/6/2025

Teresa Mattei, profilo biografico pubblicato sul sito www.isgrec.it consultato il 29/6/2025

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ALTRE INFORMAZIONI

Data evento: 1/2/1921 – 12/3/2013

Cognome / Nome: Mattei Teresa

Formazioni d’appartenenza: Giustizia e libertà; Partito comunista italiano; Gruppi di azione patriottica; Gruppi di difesa della donna; Fronte della gioventù; formazione “Gianfranco Mattei”

Data lapide: 7/3/2025

Autore: non conosciuto. Sappiamo solo che la lapide è stata commissionata per volere di Anita Ginella, storica e pro-cugina di Teresa Mattei, col supporto del Comune di Genova e del Municipio III Bassa Val Bisagno

Note: targa visibile e liberamente accessibile

contatti

TARGA IN RICORDO DI TERESA MATTEI A SAN FRUTTUOSO – GENOVA

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