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Alfredo Malgeri, figlio di Vincenzo Malgeri, impiegato dell’Agenzia delle imposte, nacque il 14 agosto 1892 a Reggio Calabria, in una famiglia di origini borghesi. Studiò presso l’istituto tecnico della città d’origine, diplomandosi come geometra.
Il 5 novembre 1912 Alfredo entrò nella Guardia di finanza; durante la Prima guerra mondiale ottenne il grado di comandante di plotone, in seguito divenne comandante di reparti territoriali e di istruzione delle Fiamme gialle: tra questi, guidò anche l’11a legione territoriale Salentina. Ebbe legami con la città campana di Marcianise (Caserta): sposò, infatti, una ragazza marcianisana, Orsola Grauso.
Alla firma dell’armistizio dell’8 settembre 1943, Alfredo Malgeri era comandante della IIIa legione della Guardia di finanza nella caserma “5 giornate” di Milano, ubicata in via Melchiorre Gioia; sin da subito, aderì convintamente alla Resistenza, instaurando rapporti con i partigiani e con il Corpo volontari della libertà (CVL).
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Inoltre, Malgeri si impegnò affinché migliaia di ebrei, ricercati politici, soldati sbandati, ex detenuti alleati e renitenti alla leva riuscissero a varcare il confine e a rifugiarsi in Svizzera, sfuggendo così alla cattura da parte dei nazifascisti. Per di più, sovente si recò nel carcere milanese di San Vittore per chiedere la liberazione di finanzieri imprigionati, ed ebbe colloqui con le gerarchie tedesche per impedire loro di deportare nei lager alcuni prigionieri.
Nelle fasi finali della Guerra di liberazione, a febbraio 1945, Alfredo Malgeri prese accordi con il maggiore Egidio Liberti, capo delle formazioni partigiane di Giustizia e libertà, e con il Comitato di liberazione nazionale (Cln), e venne stabilito che la Guardia di finanza avrebbe preso parte attiva all’insurrezione contro gli occupanti. Ad aprile decise con Raffaele Cadorna, generale del CVL, che le Fiamme gialle avrebbero fiancheggiato i partigiani nella rivolta generale; il 24 aprile, la caserma in via Melchiorre Gioia venne messa in stato di allerta, e i finanzieri presero un deposito di armi automatiche della polizia ausiliaria fascista. Tra il 25 e il 26 aprile 1945, il tenente della Guardia di finanza Augusto de Laurentiis, ufficiale di collegamento tra il Comitato di liberazione Alta Italia e il reggimento di formazione delle Fiamme gialle, inviò a Malgeri l’ordine scritto di insurrezione generale. Alfredo Malgeri, alla guida di ventitré ufficiali e quattrocento sette finanzieri, all’alba del 26 aprile si impossessò della Prefettura di Milano; nelle ore seguenti conquistò il palazzo della Provincia, il Municipio, il Comando militare regionale dell’esercito della Repubblica sociale italiana, la sede dell’Ente italiano audizioni radiofoniche – EIAR. Come concordato con il Cln, una volta occupati tutti questi punti nevralgici, Malgeri fece suonare per tre minuti di fila le sirene dell’allarme antiaereo: Milano era finalmente libera dal giogo nazifascista. Il 6 maggio, le truppe da lui guidate furono passate in rassegna dal generale statunitense Willis D. Crittenberger, giunto in città il 30 aprile.
Dopo la fine della Seconda guerra mondiale, Alfredo Malgeri venne promosso a generale di brigata e confermato di stanza a Milano; il 24 maggio 1968 fu insignito dell’onorificenza di Grande ufficiale ordine al merito della Repubblica italiana e, nel 1971, della Medaglia d’oro conferitagli dall’allora sindaco di Milano, Aldo Aniasi. Malgeri morì a Milano il 10 giugno 1977, all’età di ottantaquattro anni. Seppellito in un colombario del Cimitero monumentale del capoluogo lombardo, è stato iscritto nel 2002 tra i “Cittadini benemeriti” del Famedio; nel 2019, il Comune di Milano ha deliberato di tumulare le sue ceneri nella cripta dello stesso Famedio (reparto XIX Ponente, casella 3).
Il 31 ottobre 2007 il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, gli ha conferito la Medaglia d’oro al valore della Guardia di finanza (postuma), con la seguente motivazione: “In difficilissima situazione politico militare, quale comandante di legione in zona di altissimo valore strategico, si opponeva con decisione e con grave rischio personale agli intendimenti del governo fascista repubblicano di utilizzare la Guardia di Finanza contro l’espatrio clandestino di ebrei e perseguitati ed in operazioni antiguerriglia contro la resistenza. Collegatosi segretamente con il comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia, poneva il suo comando al centro dell’attività cospirativa contro i nazifascisti, fornendo ai patrioti armi, munizioni e documenti falsi. Il 25 aprile 1945, alla testa di un reggimento di formazione composto esclusivamente da finanzieri, occupava i gangli vitali ed i principali uffici pubblici di Milano, scacciandone gli occupanti. Alle ore 08,00 del successivo 26 aprile aveva l’alto privilegio di annunciare, con il suono delle sirene, l’avvenuta liberazione del capoluogo e delle principali città lombarde. Fulgido esempio di onore militare e di cosciente dedizione al corpo ed alla patria”.
A Marcianise, paese d’origine della moglie Orsola Grauso, una via è stata intitolata ad Alfredo Malgeri. A Milano, nel 2018 gli hanno dedicato i giardini in via Monte Grappa (angolo via Melchiorre Gioia).
Stefano Balbiani
Localizzazione
Indirizzo: via Alfredo Malgeri
Comune: Marcianise
Provincia: Caserta (CE)
Regione: Campania
Coordinate geografiche: Latitudine 41.03372 – Longitudine 14.31417
FONTI
Bibliografia
A. Malgeri, L’occupazione di Milano e la liberazione, terza ristampa, Milano, Comune di Milano Raccolte storiche, 2005
M. Poveromo, I nostri morti nella guerra 1940-1945, Udine, Tipografia editrice Arti grafiche friulane, pp. 206-211
Sitografia
G. Severino, Malgeri, Alfredo, profilo pubblicato sul sito www.icsaicstoria.it consultato il 25/1/2026
Malgeri Alfredo, profilo biografico pubblicato sul sito www.unimri.it consultato il 25/1/2026
Malgeri, Alfredo, scheda pubblicata sul sito partigianiditalia.cultura.gov.it consultato il 25/1/2026
Malgeri Col. Alfredo, scheda pubblicata sul sito www.quirinale.it consultato il 25/1/2026
Malgeri Gen. Alfredo, scheda pubblicata sul sito www.quirinale.it consultato il 25/1/2026
Monumentale. L’onore del Famedio al Generale Alfredo Malgeri, articolo pubblicato sul sito www2.comune.milano.it consultato il 25/1/2026
ALTRE INFORMAZIONI
Data evento: 14/8/1892 – 10/6/1977
Cognome / Nome: Malgeri Alfredo
Formazioni d’appartenenza: Regia Guardia di Finanza, IIIa legione
Data lapide: non determinabile
Autore: non determinabile
Note: segnaletica visibile
contatti
STRADA INTITOLATA AD ALFREDO MALGERI A MARCIANISE
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