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Giorgio Elter nacque a Cogne (Aosta) il 29 febbraio 1924, in una famiglia di convinti e ferventi antifascisti. Il padre Franz Elter (1893-1959), nato a Torino dall’unione tra il console e geologo lussemburghese Jules Elter e la torinese Rosa Tinetti, ingegnere e dirigente nelle miniere e negli stabilimenti siderurgici “Ansaldo Cogne”, fu vicino agli ideali socialisti e alle istanze operaie. Il 24 dicembre 1921 Franz convolò a nozze con Teresita Castelli, originaria di Edolo (Bergamo), laureata in matematica e appassionata di alpinismo, cresciuta in una famiglia di incrollabile fede socialista. Dal loro matrimonio nacquero quattro figli, tutti educati a ideali di giustizia sociale e libertà: Giulio (16 settembre 1922), il secondogenito Giorgio, Piero (25 luglio 1927) e l’ultimogenita Orsetta (29 maggio 1931). Franz Elter svolse sin da subito attività clandestina antifascista, mantenendo anche segretamene contatti con la cellula di operai del Partito comunista italiano impiegati nella fabbrica “Ansaldo Cogne”; dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, il 12 settembre aiutò i figli Giulio e Giorgio a espatriare in Svizzera, così da evitare l’arruolamento coatto nei ranghi della Repubblica sociale italiana di Salò.
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Durante la Resistenza, per contrastare i nazifascisti boicottò la produzione dell’azienda, fornì finanziamenti e aiuti alle brigate partigiane e all’Office of strategic services (Oss) statunitense; Franz Elter fu tra gli organizzatori e i promotori della Repubblica partigiana di Cogne (7 luglio – 2 novembre 1944).
Giorgio tornò presto dalla Svizzera e aderì convintamente alla Guerra di liberazione, militando nella banda “Arturo Verraz”, formazione per la quale il fratello Piero fece da staffetta; dimostrò grandi sensibilità e spirito umanitario e di fratellanza, come desumibile anche dalle parole scritte il 21 marzo 1944 ai genitori: “Tanto io che Giulio ci siamo persuasi della necessità di sradicare dall’animo degli uomini quell’egoismo che sembra caratterizzare la razza umana. Lavoriamo quindi intensamente, unendo le nostre deboli forze a quelle di molti altri”. Sebbene inizialmente volesse spostarsi in un’altra zona, per evitare ritorsioni sulla famiglia, Giorgio Elter restò a Cogne, specialmente per proteggere il padre, divenuto bersaglio degli occupanti tedeschi e dei repubblichini. Il 6 settembre 1944 Giorgio, assieme ad altri compagni, cercò di forzare il posto di blocco di Pont Suaz, nei pressi di Aosta, sulla strada verso Cogne, provando a disarmare il presidio fascista che controllava gli operai diretti alla fabbrica; ne scaturì uno scontro a fuoco, nel quale Giorgio Elter morì a soli vent’anni. Il suo corpo rimase esposto per tutto il giorno in un prato, finché non venne recuperato dall’ingegner Riccardo Cristofori (i fascisti avrebbero voluto gettarlo nel fiume Dora) e seppellito nel cimitero di Cogne; alla sua memoria venne intitolata la banda “Arturo Verraz”.
Pure la nonna paterna di Giorgio, Rosa Tinetti Elter, di solidi ideali antifascisti, venne arrestata settantottenne dai nazisti l’11 novembre 1944 e liberata a fine febbraio del 1945, per poi partire alla volta di Torino. Le sue memorie di questo drammatico periodo sono riportate nel manoscritto autografo Diario di prigionia 11 novembre 1944 – 3 marzo 1945. In esso, la donna ricorda pure il nipote; alla data 4 dicembre leggiamo: “S.ta Barbara. È possibile che due anni fa si fosse tutti a Colonna? L’orizzonte politico non era sereno, ma quanto si era lontani, io almeno, dalla bufera d’oggi, che ci ha tutti travolti. E Giorgio, il più allegro di tutti, non c’è più!”. Secondo alcune testimonianze, quando venne arrestata dagli occupanti tedeschi rivendicò con orgoglio di essere madre di Franz e nonna di Giorgio.
Ad Aosta una via porta il nome di Giorgio Elter.
Stefano Balbiani
Localizzazione
Indirizzo: via Giorgio Elter
Comune: Aosta
Provincia: Aosta (AO)
Regione: Valle d’Aosta
Coordinate geografiche: Latitudine 45.73625 – Longitudine 7.31075
FONTI
Bibliografia
G. Dolchi, Elter, Famiglia (ad vocem), in «Enciclopedia dell’antifascismo e della Resistenza», vol. II D-G, Milano, La Pietra, 1971, p. 210
R. Tinetti Elter, Diario di prigionia 11 novembre 1944 – 3 marzo 1945, Aosta, Istituto storico per la storia della Resistenza e della società contemporanea in Valle d’Aosta, 2002
Sitografia
B. Tutino, Storia della Repubblica Partigiana di Cogne, scheda pubblicata sul sito https://www.anpi.it/storia-della-repubblica-partigiana-di-cogne consultato il 6/5/2025
Franz Elter a Cogne, scheda pubblicata sul sito https://sites.google.com/view/miniere-italia/allegati/grandi-storie-minerarie/franz-elter#h.snyff5kuyzz consultato il 6/5/2025
Giorgio Elter, profilo biografico pubblicato sul sito https://www.anpi.it/biografia/giorgio-elter consultato il 6/5/2025
ALTRE INFORMAZIONI
Data evento: 6/9/1944
Cognome / Nome: Elter Giorgio
Formazioni d’appartenenza: banda “Arturo Verraz”
Data lapide: non determinabile
Autore: non determinabile
Note: cartello visibile e liberamente accessibile
contatti
STRADA INTITOLATA A GIORGIO ELTER AD AOSTA
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