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Jerzy (Giorgio) Sas Kulczycki nacque a Roma il 24 dicembre 1905. Il padre Sigismondo, di origini polacche, era un letterato e professore al liceo classico “Torquato Tasso” della capitale, fondatore del circolo italo-polacco “Federico Chopin” e collaboratore del Comitato nazionale di Polonia. Il nonno paterno, Wladislaw Sas Kulczycki, di antica nobiltà rutena, fu tra i protagonisti del Risorgimento italiano e polacco; “Sas” identifica un clan dell’alta nobiltà di Polonia.
Nel 1921 Jerzy si iscrisse all’Accademia navale di Livorno e, nel 1927, ottenne il grado di guardiamarina; nel 1929 divenne sottotenente di vascello e, nel 1932, tenente di vascello. All’interno della Marina militare prestò sempre servizio continuativo su navi da battaglia, a eccezione di due periodi: tra novembre 1928 e maggio 1929 venne infatti impiegato in Cina, presso il Distaccamento marina di Tientsin, mentre da novembre 1929 a luglio 1930 frequentò il corso superiore all’Accademia navale.
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Durante la Seconda guerra mondiale, promosso a capitano di corvetta nel marzo 1940, si imbarcò sulla corazzata “Littorio” come 1° direttore di tiro; nel 1941 partecipò alla battaglia di capo Matapan, nel mar Mediterraneo a sud del Peloponneso. Nel gennaio 1943 divenne capitano di fregata.
Imbarcato sulla nave da battaglia “Conte di Cavour”, in fase di ripristino nei cantieri del golfo di Trieste, nel molo San Marco a Monfalcone, a seguito degli attacchi inglesi, dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 Jerzy era a Venezia, presso il Comando di difesa. Rifiutatosi di aderire alla Repubblica sociale italiana, partecipò attivamente alla Guerra di liberazione, fuggendo prima a Sacile, poi a Treviso e Montebelluna, occupandosi della formazione delle prime bande partigiane in Veneto, adottando i nomi di battaglia “Colonnello Sassi” e, successivamente, “ammiraglio Orione”. In Veneto, a seguito del convegno tenutosi a Bavaria, frazione di Nervesa della Battaglia (Treviso), assunse il grado di comandante generale delle Forze armate della patria (Fadp) e, in un secondo momento, di consulente militare del Comitato di liberazione nazionale. Kulczycki fece di tutto per mettere in salvo sbandati, prigionieri di guerra italiani e stranieri ed ebrei; nella sua ottica, il movimento resistenziale doveva essere formato da piccole squadre di sabotatori che compissero azioni militari o attentati soprattutto contro le spie e gli infiltrati, così da evitare ripercussioni sui civili.
Trasferitosi tra fine 1943 e inizio del 1944 a Milano, grazie ai contatti col cugino (anch’egli antifascista) Casimiro, Jerzy Sas Kulczycki diede vita, su mandato del governo Badoglio, al gruppo di combattimento partigiano militare e apolitico Volontari armati italiani (Vai), del quale fu il Capo di stato maggiore: esso era costituito principalmente da ex ufficiali e soldati sbandati delle disciolte forze armate italiane, decisi a ostacolare gli occupanti tedeschi e i repubblichini di Salò. Nel suo operato di allargamento dell’organizzazione, cercò di far entrare nel Vai le Fiamme verdi, ma con esito negativo. Ricercato dai nazifascisti, che misero sulla sua testa una taglia di un milione di lire, il 15 aprile 1944 Jerzy venne arrestato a Genova a seguito della delazione da parte di una spia, un certo Sacchi. Portato a Milano e incarcerato a San Vittore, il 9 giugno venne trasferito nel campo di concentramento e di transito di Fossoli (Modena): qui, a seguito di atroci torture, il “Colonnello Sassi” venne fucilato in una sanguinosa rappresaglia – l’eccidio del Cibeno – il 12 luglio 1944, assieme ad altri sessantasei prigionieri, presso il poligono di tiro di Cibeno (Carpi), morendo all’età di trentotto anni. Le sue spoglie riposano a Roma, al Cimitero del Verano.
Il 22 febbraio 1946 Jerzy Sas Kulczycki è stato insignito della Medaglia d’oro al valor militare alla memoria, con la seguente motivazione: “Ufficiale superiore di eccezionali virtù militari e morali, già distintosi in operazioni di guerra e pervaso da profondo amor patrio, faceva fronte, all’armistizio, ai nemici della Patria iniziando senza indugio la organizzazione dei primi gruppi militari di resistenza nella regione veneta. Riconosciuto successivamente capo di Stato Maggiore del Movimento dei Volontari Armati Italiani, dava vita nelle regioni settentrionali a notevole attività militare e di sabotaggio contro l’oppressore e i suoi accoliti. Sottoposto a grossa taglia, indifferente ai rischi incombenti svolgeva durante sette mesi opera fattiva di animatore e di capo. Attivamente ricercato, veniva arrestato solo in seguito a delazione. Superbo esempio ai presenti per serenità e grandezza di animo di fronte al plotone di esecuzione, donava alla Patria un’esistenza tutta dedicata alla sua grandezza ed al proprio dovere di soldato e di marinaio”. Durante la sua vita, ricevette numerosi riconoscimenti ufficiali: il 27 ottobre 1937 divenne Cavaliere nell’Ordine della Corona d’Italia; ottenne la Medaglia d’onore di lunga navigazione di 3° grado dopo il compimento dei 12 anni di navigazione e l’autorizzazione a fregiarsi del distintivo della navigazione in guerra di 2° grado per corazzate; il 3 luglio 1942 ebbe un encomio solenne e, il 9 agosto 1942, la Medaglia di bronzo al valor militare.
A Jerzy Sas Kulczycki è stata intitolata una strada a Livorno. Il 6 marzo 2025 a Roma, in via Castro Pretorio 82, è stata posta una pietra d’inciampo in sua memoria.
Stefano Balbiani
Localizzazione
Indirizzo: via Kulczycki Sas Jerzi
Comune: Livorno
Provincia: Livorno (LI)
Regione: Toscana
Coordinate geografiche: Latitudine 43.50094 – Longitudine 10.32283
FONTI
Bibliografia
G. Manzari, 1945-2015: 70° anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale. La partecipazione della Marina alla Guerra di Liberazione (8 settembre 1943 – 15 settembre 1945), in Bollettino d’Archivio dell’Ufficio Storico della Marina Militare, Roma, Ministero della Difesa, 2015, pp. 106-110
P. Paoletti, Jerzy Sas Kulczycki “Colonnello Sassi”. Il primo organizzatore militare della resistenza in Veneto (settembre-dicembre 1943), Schio, Menin, 2004
Sitografia
Jerzy Sas Kulczycki, profilo biografico pubblicato sul sito www.marina.difesa.it consultato il 13/1/2026
Jerzy Sas Kulczycki, profilo biografico pubblicato sul sito www.anpi.it consultato il 13/1/2026
Kulczycki, Sas Ierzj, scheda pubblicata sul sito partigianiditalia.cultura.gov.it consultato il 13/1/2026
F. Magnanini, Jerzi Sas Kulczycki, articolo pubblicato sul sito www.centrostudifossoli.org consultato il 13/1/2026
SAS KULCZYCKI Jerzy, scheda pubblicata sul sito www.quirinale.it consultato il 13/1/2026
ALTRE INFORMAZIONI
Data evento: 24/12/1905 – 12/7/1944
Cognome / Nome: Sas Kulczycki Jerzy
Formazioni d’appartenenza: Regia Marina; Forze armate della patria; Comitato di liberazione nazionale; Volontari armati italiani
Data lapide: non determinabile
Autore: non determinabile
Note: segnaletica visibile
contatti
STRADA INTITOLATA A JERZY SAS KULCZYCKI A LIVORNO
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