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LARGO INTITOLATO A CARLA CAPPONI A ROMA

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Carla Capponi nacque a Roma, in una famiglia colta fieramente antifascista di origini marchigiane, il 7 dicembre 1918. Studentessa presso il più antico liceo classico dell’Urbe, il liceo “Ennio Quirino Visconti”, in quegli anni fu in collegamento con il gruppo dei cattolici comunisti. Si iscrisse all’università alla facoltà di Legge ma nel 1940, alla morte in miniera del padre, fu costretta a interrompere gli studi e a lavorare per contribuire al sostentamento dei familiari. Subito dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, si unì alla Resistenza romana, militando nel Gap Centrale “Carlo Pisacane” ed entrando nel Partito comunista italiano; nei giorni immediatamente successivi, con coraggio partecipò alla difesa di Roma dagli occupanti nazisti, e assistette i feriti. Con il nome di battaglia “Elena”, prese parte a svariate imprese: per esempio, nell’ottobre 1943, a bordo di un autobus affollato, rubò la pistola a un milite repubblichino; la sera del 17 dicembre uccise un nazista in via Veneto; il 3 marzo 1944 era presente, assieme ad atri gappisti, alla barbara uccisione di Teresa Talotta Gullace, nel quartiere Prati…

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il 9 marzo incendiò e fece saltare in aria in via Claudia un’autocisterna tedesca; il 23 marzo fu tra gli organizzatori e gli esecutori dell’attentato di via Rasella, dal quale scaturì come rappresaglia il massacro delle Fosse Ardeatine; il 5 maggio, insieme al compagno di lotta e di vita Rosario Bentivegna “Sasà”, diede alle fiamme l’archivio delle liste di leva; l’8 maggio, con Bentivegna e alcuni partigiani russi, catturò militari nazisti e sequestrò armi e munizioni. Con Marisa Musu (detta “Rosa”), Lucia Ottobrini (soprannominata “Maria”) e Maria Teresa Regard chiamata “Piera”, fu una delle quattro ragazze dei Gap romani, e la sua signorile dimora al Foro Traiano divenne un punto di riferimento per l’attività clandestina, nonché per il Comitato femminile di assistenza. Dopo che, nel giugno del 1944, Roma venne liberata dai nazifascisti, il 22 settembre Carla Capponi convolò a nozze con Rosario Bentivegna, dal quale divorziò nel 1974; dalla loro unione nacque la figlia Elena (1945-2015). 

Per la sua strenua e valorosa opposizione ai tedeschi e ai repubblichini, venne insignita dell’onorificenza della Medaglia d’oro al valor militare, con la seguente motivazione: “Partigiana volontaria ascriveva a sé l’onore delle più eroiche imprese nella caccia senza quartiere che il suo gruppo d’avanguardia dava al nemico annidato nella cerchia dell’abitato della città di Roma. Con le armi in pugno, prima fra le prime, partecipava a decine di azioni distinguendosi in modo superbo per la fredda decisione contro l’avversario e per spirito di sacrificio verso i compagni in pericolo. Nominata vice comandante di una formazione partigiana guidava audacemente i compagni nella lotta cruenta, sgominando ovunque il nemico e destando attonito stupore nel popolo ammirato da tanto ardimento. Ammalatasi di grave morbo contratto nella dura vita partigiana, non volle desistere nella sua azione fino a fondo impegnata per il riscatto delle concusse libertà. Mirabile esempio di civili e militari virtù del tutto degna delle tradizioni di eroismo femminile del Risorgimento italiano”. 

Nel secondo dopoguerra, fu più volte eletta parlamentare nelle liste del Partito comunista italiano; nei primi anni Settanta, Carla Capponi fu membro della Commissione Giustizia. Sino alla morte, fece parte del Comitato di presidenza dell’ANPI; si impegnò, inoltre, nel risanamento delle borgate e nel coordinamento delle attività delle donne nelle periferie della Capitale. Poco prima di morire, diede alle stampe per i tipi de il Saggiatore un volume di memorie inerente ai Gap di Roma: Con cuore di donna

Carla è morta a Zagarolo (Roma) il 23 novembre 2000, alla soglia degli ottantadue anni; inizialmente tumulata nel cimitero del Verano, le sue ceneri e quelle dell’ex marito vennero disperse, nel 2014, nel fiume Tevere. 

A Roma, sua città natale, nel 2007 le è stato intitolato un largo sterrato all’interno del parco pubblico di Villa Pamphili.

Stefano Balbiani

Localizzazione

Località: Roma
Indirizzo: largo Carla Capponi
Comune: Roma
Provincia: Roma (RM)
Regione: Lazio
Coordinate geografiche: Latitudine 41.89114 – Longitudine 12.43035

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FONTI

Bibliografia

M. Addis Saba, Partigiane. Tutte le donne della resistenza, Milano, Mursia, 1998, pp. 54, 95, 110, 114-116, 118-120, 122-129

C. Capponi, Con cuore di donna, Milano, il Saggiatore, 2000

Sitografia

P. Staccioli, Carla Capponi (detta Elena), profilo biografico pubblicato sul sito www.enciclopediadelledonne.it consultato il 28/6/2025

Capponi Carla, scheda pubblicata sul sito www.quirinale.it consultato il 28/6/2025

Carla Capponi, profilo biografico pubblicato sul sito www.anpi.it consultato il 28/6/2025

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ALTRE INFORMAZIONI

Data evento: 7/12/1918 – 23/11/2000

Cognome / Nome: Capponi Carla

Formazioni d’appartenenza: Gap Centrale “Carlo Pisacane”; Partito comunista italiano

Data lapide: 2007

Autore: non determinabile

Note: segnaletica visibile

contatti

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