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Ginetta Teresa Moroni nacque a Milano il 1° giugno 1925, in una famiglia di solidi ideali antifascisti; entrambi medici e attivi nell’opposizione al regime mussoliniano, il padre era cattolico, mentre la madre era ebrea. Nel 1943, quando Ginetta era ancora studentessa, ambedue i genitori vennero arrestati: il papà fu fucilato dai repubblichini delle Brigate nere, mentre la mamma venne deportata nel campo di concentramento e di sterminio di Auschwitz, dove trovò la morte. La giovane Ginetta Moroni aderì subito con entusiasmo e abnegazione alla Resistenza, militando come staffetta col nome di battaglia di “Topolino” nei Gruppi di azione patriottica in Lombardia; si occupò principalmente di far espatriare Oltralpe ebrei, antifascisti e ricercati dai nazifascisti, nonché di divulgare volantini contro il governo. Probabilmente a seguito di una delazione, venne catturata dai fascisti delle Brigate nere in Valtellina, in provincia di Sondrio, e rimase loro prigioniera per quarantacinque giorni: in questo periodo fu sottoposta a ogni forma di violenza e di tortura, ma non tradì mai i suoi compagni partigiani.

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Condivise parte della sua prigionia con il medico e partigiano Tiberio Pansini (1917-1945). Ginetta venne liberata in maniera avventurosa dai resistenti con l’aiuto di alcuni militari tedeschi disertori, e poté quindi dedicarsi nuovamente all’attività clandestina antigovernativa: in totale, durante la Liberazione salvò oltre 300 persone. 

Al termine della guerra, la ragazza si trasferì a Parigi, presso amici di famiglia, e studiò alla Sorbona; in questa città incontrò personalità di spicco come lo scrittore, drammaturgo e attivista politico Albert Camus, sostenitore del pacifismo e della solidarietà tra le genti, o il filosofo Jean-Paul Sartre. Spostatasi in America, conobbe il medico statunitense Leonard Sagan (1928-1997), con il quale convolò a nozze ed ebbe tre figli; stabilitasi ad Atherton, in California, nel 1968 fondò il diciannovesimo gruppo statunitense di Amnesty International, proseguendo le sue battaglie umanitarie a difesa dei diritti di tutti, in special modo di donne e bambini. Per esempio, nel 1971 organizzò un concerto con la cantautrice e attivista Joan Chandos Baez a sostegno dei prigionieri politici della Dittatura dei Colonnelli in Grecia; nel 1981, con la nascita della fondazione “Aurora”, rese manifeste a tutto il mondo le violazioni perpetrate in Polonia e in Vietnam.

Ginetta Moroni Sagan nel 1987 vinse il premio “Jefferson Award for Public Service” nella categoria “Greatest Public Service Benefiting the Disadvantaged”; nel 1994 fu insignita dall’allora presidente degli Stati Uniti, il democratico Bill Clinton, della Medaglia della libertà; nel 1995 ricevette l’onorificenza di Grande ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana. Presidente onorario di Amnesty International USA, per onorare il suo operato è stato istituito il “Ginetta Sagan Aaward”, un premio annuale di 20.000 $ per una o più donne impegnate nel proteggere le vite e le libertà di bambini e donne, soprattutto in zone nelle quali vengono calpestati i diritti umani. Tra le vincitrici, ricordiamo l’attivista afghana Sima Wali (1999), Sonia Pierre (Repubblica Dominicana, 2003), l’insegnante Nebahat Akkoc (Turchia, 2004), la giornalista e attivista Amal Khalifa Habbani (Sudan, 2015), l’avvocato Suha Tutunji (Libano, 2022), la polacca Justyna Wydrzyńska (2023).

Ginetta Moroni Sagan è morta di cancro ad Atherton il 25 agosto 2000, all’età di settantacinque anni. 

Stefano Balbiani

Localizzazione

Località: Milano
Indirizzo: ciclovia “Staffette Partigiane”, corso Sempione all’angolo con via Pietro Moscati
Comune: Milano
Provincia: Milano (MI)
Regione: Lombardia 
Coordinate geografiche: Latitudine 45.47880 – Longitudine 9.16894

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FONTI

Bibliografia

Ginetta Moroni Sagan, in E se io lotto da partigiana, Milano, Non Una Di Meno Milano, s.d., s.p.

Sitografia

Ginetta Moroni Sagan, profilo biografico pubblicato sul sito www.anpi.it consultato il 30/6/2025

Milano è Memoria. Intitolata alla Staffette Partigiane la ciclovia di corso Sempione, articolo pubblicato sul sito www.comune.milano.it consultato il 30/6/2025

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ALTRE INFORMAZIONI

Data evento: 1/6/1925 – 25/8/2000

Cognome / Nome: Moroni Sagan Ginetta Teresa

Formazioni d’appartenenza: Gruppi di azione patriottica

Data lapide: 24/4/2025

Autore: non conosciuto

Note: segnaletica visibile

contatti

GINETTA MORONI SAGAN

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