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L’OSCAR – ORGANIZZAZIONE SOCCORSO COLLOCAMENTO ASSISTENZA RICERCATI

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Palazzo Busca Arconati Visconti, storica sede del Collegio San Carlo di Milano, divenne durante la Resistenza anche la sede dell’organizzazione OSCAR, soprattutto nella sua fase iniziale. 

Strettamente connessa al gruppo scout clandestino delle Aquile Randagie, l’organizzazione OSCAR, acronimo di Organizzazione soccorso collocamento assistenza ricercati, si occupava di nascondere e di mettere in salvo – solitamente accompagnandoli in Svizzera – i perseguitati dal regime. Secondo le stime, il loro lavoro contribuì a salvare oltre duemila persone tra antifascisti, ebrei, prigionieri alleati. Tra di loro vi furono spesso intere famiglie. 

Sfruttando la conoscenza del territorio e i contatti dei religiosi che ne facevano parte e delle Aquile Randagie, che avevano continuato la loro attività clandestinamente anche dopo lo scioglimento degli scout…

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…gli assistiti di OSCAR venivano nascosti in vari luoghi sicuri – a volte anche dopo aver contribuito alla loro evasione – e poi accompagnati sotto falso nome in Svizzera, utilizzando anche passaporti e documenti falsificati (secondo i calcoli furono prodotte circa 3000 carte d’identità false –  per permettere loro di circolare senza essere riconosciuti. 

La nascita dell’organizzazione risale all’indomani dell’8 settembre, e più precisamente può essere fatta risalire al 13 settembre 1943, quando stando al racconto di Don Aurelio Giussani “sono chiuso nella mia piccola cameretta del Collegio San Carlo alle prese con Aristofane per l’esame di greco all’Università Cattolica. Squilla il telefono: « Pronto, chi è? ». « Don Ghetti, scendi subito nella mia stanza, ho bisogno di parlarti ». Qui trovo l’amico Don Bigatti, che ci prega di aiutarlo a sistemare alcuni prigionieri di guerra, perché non li può più tenere nascosti. Gli ordini dei tedeschi, che ormai comandano a Milano, sono severi e perentori, e le spie si fanno sempre più numerose con il risorgente fascismo della Repubblica di Salò; a chi è colto a nascondere ed aiutare i ricercati, si minaccia la prigione e la deportazione in Germania.” (Giussani 1955 p. 9)

Saranno proprio i tre sacerdoti sopra citati, Don Aurelio Giussani, Don Andrea Ghetti e don Enrico Bigatti a rappresentare il nucleo iniziale di OSCAR, che operava tra il Collegio San Carlo dove insegnavano Giussani e Ghetti e Crescenzago dove era coadiutore Bigatti. A loro si unirono poi don Natale Motta, assistente al Collegio S. Ambrogio di Varese la cui casa divenne un fondamentale punto di appoggio nei trasferimenti verso la Svizzera e un altro religioso milanese, don Giovanni Barbareschi, già parte delle Aquile Randagie. 

Oltre ai singoli sacerdoti qui citati e agli scout delle Aquile Randagie, OSCAR fu in grado di far fronte alle continue richieste soprattutto perché inserita nella più ampia rete della Resistenza, in particolare quella di ispirazione cattolica delle fiamme verdi e de “la carità dell’Arcivescovo”, che attraverso il contributo di Carlo Bianchi ne divenne la struttura di copertura. Attraverso questi contatti OSCAR riuscì ad organizzare passaggi in Svizzera di gruppi anche numerosi, accompagnati a volte direttamente dalle bande partigiane. Il contributo di questa rete fu fondamentale anche per avere le risorse per organizzare travestimenti, percorsi sempre variati e la falsificazione dei documenti.

Anche OSCAR però dovette subire la repressione nazifascista: don Bigatti fu arrestato nel gennaio 1944, per essere poi rilasciato dopo circa un mese senza aver confessato nulla. Nonostante questo, per prudenza le attività di OSCAR si spostarono verso Varese, dove sarebbero poi sfollati per via dei bombardamenti anche Giussani e Ghetti con i loro allievi. 

Nel giugno del 1944, Giussani e Ghetti seppero di essere a loro volta oggetto di attenzione da parte del regime. Don Giussani in particolare seppe di essere ricercato, e dovette passare in clandestinità, unendosi il successivo autunno alle bande partigiane emiliane con il nome di battaglia di Padre Carlo da Milano. Lo stesso successe a don Motta. L’organizzazione, ed in particolare la falsificazione dei documenti passarono quindi in mano a Barbareschi, che spostò tutto il materiale nella sua casa di via Eustachi 53. . 

Quest’ultimo però a sua volta divenne oggetto della persecuzione del regime in agosto, per aver benedetto poco prima di diventare sacerdote le salme dei 15 martiri di piazzale Loreto, sfidando apertamente gli ordini dei nazifascisti. Arrestato il 17 agosto, due giorni prima della sua prima messa, rimase a San Vittore fino al 9 settembre quando il Cardinale Schuster ne ottenne il rilascio. Da allora la sua attività per OSCAR divenne più difficile, fino a che anche lui non dovette passare completamente in clandestinità, pur continuando il via vai tra Italia e Svizzera.  

Alice Leone

Localizzazione

Località: Milano
Indirizzo: corso Magenta 71
Comune: Milano 
Provincia: Milano (MI)
Regione: Lombardia
Coordinate geografiche: Latitudine 45.465679 – Longitudine 9.169673

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FONTI

Bibliografia

A. Giussani, Diario Clandestino. Appunti di vita partigiana, Milano, 1955

C. Bianchi Iacono e S. Bodini, Oscar. Storie di una Resistenza disarmata 1943/1945, Roma, TIPI edizioni, 2024

Sitografia

L. Frigerio, Don Aurelio Giussani, ribelle per amore per salvare i perseguitati dai nazifascisti, articolo pubblicato sul portale www.chiesadimilano.it consultato il 19/05/2025 

Don Natale Motta, biografia pubblicata sul sito www.anpimonzabrianza.it consultato il 20/05/2025

P. Nardi, Barbareschi, il coraggio della libertà, articolo pubblicato sul portale www.chiesadimilano.it consultato il 19/05/2025

Giovanni Barbareschi, profilo biografico pubblicato sul portale it.gariwo.net consultato il 19/05/2025

Andrea Ghetti, profilo biografico pubblicato sul portale it.gariwo.net consultato il 19/05/2025

L. Frigerio, Don Enrico Bigatti che divenne “ribelle per amore”, articolo pubblicato sul portale www.chiesadimilano.it consultato il 19/05/2025

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ALTRE INFORMAZIONI

Data/e evento: 12/09/1943

Cognome / Nome: Giussani Aurelio; Ghetti Andrea; Bigatti Enrico; Motta Natale; Barbareschi Giovanni 

Formazioni d’appartenenza: Organizzazione Soccorso Collocamento Assistenza Ricercati OSCAR

Data/e opera: non determinabile

Autore/i: non determinabile

Note: nessun riferimento agli eventi (non vi sono lapidi o iscrizioni di riferimento)

contatti

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