MONUMENTO AD ANTONIO GIURIOLO A CORONA – MACCHIARELLE

MONUMENTO AD ANTONIO GIURIOLO A CORONA – MACCHIARELLE

MONUMENTO AD ANTONIO GIURIOLO A CORONA – MACCHIARELLE

© Redazione – Questa immagine è protetta da copyright

Il semplice e sobrio monumento in pietra, con struttura a edicola posta sopra a una fontanella d’acqua, mostra nella parte sommitale il profilo in bronzo di Antonio Giuriolo, un ramoscello di alloro a simboleggiare la sapienza e la gloria, l’iscrizione incisa sulla lastra di marmo “SU QUESTI MONTI SEGNATI / DA ORRIBILI STRAGI / NELL’ANELITO ALL’UMANA LIBERTÁ / TONI GIURIOLO / CHIUDEVA EROICAMENTE / LA LIMPIDA VITA / ARZIGNANO 12-2-1912 LA CORONA 12-12-1944”.
Antonio Giuriolo nacque il 12 febbraio 1912 ad Arzignano, in provincia di Vicenza; laureatosi in lettere all’Università di Padova, fu professore precario di letteratura e critico letterario. Richiamato alle armi nel 1939 nella fanteria e negli Alpini, nel 1943 fu assegnato al 7º Reggimento Alpini di Belluno con il grado di capitano. Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, con il nome di “Capitan Toni” partecipò subito alla Resistenza e alla Guerra di liberazione, combattendo con le brigate “Giustizia e libertà” in Friuli, nel bellunese e nel vicentino. Spostatosi in Toscana, riorganizzò e guidò la locale brigata “Matteotti montagna”, nell’alta valle del Reno, liberando nel 1944 numerose località dell’Appennino tosco – emiliano quali Granaglione, Camugnano, Porretta Terme. Il 12 dicembre 1944, cadde in località Corona di Lizzano in Belvedere.

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Giuriolo è stato insignito della medaglia d’oro al valor militare alla memoria, con la seguente motivazione: “Tra i primi ad impugnare le armi contro i nazifascisti con i pochi partigiani della montagna e, successivamente, organizzando vari reparti combattenti, partecipava ad epiche azioni di guerriglia e sabotaggio, distinguendosi per indomito valore e competenza. Nominato comandante di distaccamento e poi di brigata partigiana, guidava il reparto in valorosi combattimenti infliggendo al nemico gravissime perdite e catturando prigionieri e ingente bottino di guerra. Alla testa dei suoi uomini contribuiva validamente alla liberazione di largo territorio dell’alta Toscana, rifulgendo per tanto eroismo e capacità di comando, che gli alleati vollero il suo reparto affiancato alle loro forze di avanguardia, con le quali conquistava arditamente il caposaldo di Monte Belvedere. Durante il combattimento per l’occupazione della piazzaforte di Corona, teneva da solo testa ad un contrattacco nemico nel nobile intento di proteggere il trasporto di feriti. Colpito a morte chiudeva nel bacio della gloria la sua ammirevole vita. Esempio luminoso di eccezionale ardimento e di generoso altruismo”.
A Corona esiste un’area memoriale dedicata ad Antonio Giuriolo e alla brigata partigiana “Matteotti montagna”, dislocata lungo la Strada provinciale 66 che da Querciola sale verso Corona: di essa fanno parte, oltre al monumento qui in analisi, un cippo commemorativo della visita nel 2001 dell’allora Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi; una stele nel luogo in cui Giuriolo perse la vita; un’erma dedicata alla brigata “Matteotti montagna”. 

Stefano Balbiani

Localizzazione

Località: Corona-Macchiarelle
Indirizzo: S.P. 66
Comune: Lizzano in Belvedere
Provincia: Bologna (BO)
Regione: Emilia-Romagna
Coordinate geografiche: Latitudine 44.20538 – Longitudine 10.89092

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FONTI

Bibliografia
Giuriolo, Antonio (ad vocem), in «Enciclopedia dell’antifascismo e della Resistenza», vol. II D-G, Milano, La Pietra, 1971, p. 582

Sitografia
CPIA Montagna, Monumento ad Antonio Giuriolo – Corona di Lizzano in Belvedere, scheda pubblicata sul sito www.pietredellamemoria.it consultato il 8/7/2023

Giuriolo Antonio, scheda pubblicata sul sito www.quirinale.it consultato il 8/7/2023

Guriolo (Giuriolo) Antonio detto/a Toni, scheda biografica pubblicata sul sito www.storiaememoriadibologna.it consultato il 8/7/2023

Antonio Giuriolo, profilo biografico pubblicato sul sito www.anpi.it consultato il 8/7/2023

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ALTRE INFORMAZIONI

Data evento: 12/12/1944

Cognome / Nome: Giuriolo Antonio

Formazioni d’appartenenza: brigate “Giustizia e libertà”, brigata “Matteotti montagna”

Data opera: non determinabile

Autore: non conosciuto

Note: monumento visibile e liberamente accessibile

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MONUMENTO ALLA RESISTENZA A SANREMO

MONUMENTO ALLA RESISTENZA A SANREMO

MONUMENTO ALLA RESISTENZA A SANREMO

© Per gentile concessione di Cristina Orvieto (nipote dell’artista Renzo Orvieto) – Questa immagine è protetta da copyright

Sul lungomare di Sanremo, a lato del settecentesco Forte di Santa Tecla, si erge un grandioso monumento in bronzo, intitolato alla Resistenza nella I zona Liguria, dove si combattè tra settembre 1943 e aprile 1945. La gigantesca scultura bronzea raffigura il cadavere di un giovane uomo, scalzo e a petto nudo, ripiegato in avanti su sé stesso a seguito della fucilazione, con le mani legate con una fune a un nerboruto e nodoso tronco d’albero, forse un ulivo, simbolo di pace. Ai piedi della statua, una lapide in pietra reca l’iscrizione incisa “25 aprile 1945 / Eroi senza uniforme / umili e fieri / fanno guerra alle guerre e agli oppressori. / Eroi di sempre. / Poeti ed operai trovano la morte / a un solo cenno / appesi ad un capestro / uniti sempre nella Resistenza”. Sul retro della targa, si legge “La comunità di Sanremo / pose questo bronzo, / autore Renzo Orvieto, / a perenne ricordo / dei caduti per la Resistenza / il 2 giugno 1972”.
Il monumento è opera del pittore, scultore, musicista e partigiano piemontese Renzo Orvieto (Torino, 20 aprile 1922 – Sanremo, 28 febbraio 1999), che lottò nella Val Tanaro (provincia di Cuneo) durante la guerra di Liberazione. La sua attività artistica si svolse principalmente in Liguria e, in particolare, a Sanremo, dove aveva il suo atelier.

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Specializzatosi in ritratti e nature morte, con opere incentrate su tematiche quali la sofferenza, l’eroismo, la vecchiaia, la solitudine, dedicò parecchi lavori alla Resistenza, quali per esempio Alba tragica a Marzabotto, il monumento Il Partigiano e il Contadino a Badalucco (Imperia), il manifesto del 1973 Uniti nella Resistenza. Nel 2002, il Comune di Sanremo ha dedicato a Renzo Orvieto un portico situato in via Palazzo, all’ingresso della Pigna (il nucleo più antico della città), recentemente restaurato e rimesso a nuovo.

Stefano Balbiani

Localizzazione

Località: Sanremo
Indirizzo: piazzale Pian di Nave, giardini Gino Napolitano
Comune: Sanremo
Provincia: Imperia (IM)
Regione: Liguria
Coordinate geografiche: Latitudine 43.81479 – Longitudine 7.77787

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Tag:

FONTI

Sitografia
I.C. Rapallo – Primaria Pascoli, Monumento alla Resistenza di Sanremo, scheda pubblicata sul sito www.pietredellamemoria.it consultato il 13/7/2023

Monumenti – Monumento alla Resistenza, scheda pubblicata sul sito www.sanremostoria.it consultato il 13/7/2023

 

 

 

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ALTRE INFORMAZIONI

Data evento: Resistenza

Cognome / Nome: non determinabile

Formazioni d’appartenenza: non determinabile

Data opera: 2/6/1972

Autore: Orvieto Renzo

Note: monumento visibile e liberamente accessibile

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LAPIDE DEDICATA AI SOLDATI INGLESI A SAN ROCCO DI POSSAGNO

LAPIDE DEDICATA AI SOLDATI INGLESI A SAN ROCCO DI POSSAGNO

LAPIDE DEDICATA AI SOLDATI INGLESI A SAN ROCCO DI POSSAGNO

© Redazione – Questa immagine è protetta da copyright

La lapide, in pietra bianca e di formato rettangolare, poggia su due sostegni in marmo; è appesa sopra la porta d’ingresso di un’adiacenza della chiesetta di San Rocco, eretta nel 1695 su di un colle omonimo che domina il paesaggio di Possagno (Treviso). Essa reca l’iscrizione in rilievo in bronzo “QUI / MILITARI INGLESI REDUCI / DAL RASTRELLAMENTO DEL GRAPPA / CONTINUARONO LA RESISTENZA / FINO ALLA LIBERAZIONE / ASSOCIAZIONE VOLONTARI DELLA LIBERTÁ / DI TREVISO / 1943 – 1979”. Essa fu inaugurata nel 1979 per volere dell’Associazione volontari della libertà di Treviso, associata della Federazione italiana volontari della libertà (FIVL): quest’ultima è un’organizzazione di partigiani di area cattolica fondata nel 1948 a Milano. La lapide si riferisce alla tragica operazione del rastrellamento del Monte Grappa (settembre 1944), quando i nazifascisti annientarono le bande partigiane operative sul Massiccio del Grappa; un anno prima, nel settembre 1943, a Possagno si costituì il primo nucleo armato della Resistenza delle Prealpi Trevigiane, ricordato da una targa commemorativa posta sulla facciata di Villa Viola sempre dall’Associazione volontari della libertà di Treviso, nel 1979. 

Stefano Balbiani

Localizzazione

Località: San Rocco di Possagno
Indirizzo: frazione di San Rocco
Comune: Possagno
Provincia: Treviso (TV)
Regione: Veneto
Coordinate geografiche: Latitudine 45.85990 – Longitudine 11.87259

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Tag:

FONTI

Sitografia
Istituto Cavanis Possagno, Lapide ai soldati inglesi – San Rocco a Possagno, scheda pubblicata sul sito www.pietredellamemoria.it consultato il 11/7/2023

Rastrellamento del Monte Grappa – Operazione, scheda pubblicata sul sito www.straginazifasciste.it consultato il 11/7/2023

 

 

 

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ALTRE INFORMAZIONI

Data evento: Guerra di liberazione

Cognome / Nome: non determinabile

Formazioni d’appartenenza: non determinabile

Data lapide: 1979

Autore: non conosciuto. Sappiamo solo che la lapide venne commissionata dall’Associazione volontari della libertà di Treviso

Note: lapide visibile e liberamente accessibile

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LAPIDE DEDICATA AI SOLDATI INGLESI A SAN ROCCO DI POSSAGNO

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MONUMENTO IN MEMORIA DEI FRATELLI GABRIELE E LORENZO LOMBARDO A DELIA

MONUMENTO IN MEMORIA DEI FRATELLI GABRIELE E LORENZO LOMBARDO A DELIA

MONUMENTO IN MEMORIA DEI FRATELLI GABRIELE E LORENZO LOMBARDO A DELIA

© Redazione – Questa immagine è protetta da copyright

Il monumento in pietra grigia, a forma di grande lapide, mostra al centro un ammasso di cadaveri torturati e nudi; tra questi, ne spiccano due, di colore più chiaro, i fratelli Lombardo. Sopra di essi, un cartiglio reca la scritta “A GABRIELE E LORENZO LOMBARDO / SE VOI VOLETE ANDARE IN PELLEGRINAGGIO / NEL LUOGO DOVE È NATA LA NOSTRA COSTITUZIONE, / ANDATE NELLE MONTAGNE DOVE CADDERO I PARTIGIANI, / NELLE CARCERI DOVE FURONO IMPRIGIONATI, / NEI CAMPI DOVE FURONO IMPICCATI. / DOVUNQUE È MORTO UN ITALIANO / PER RISCATTARE LA LIBERTÀ E LA DIGNITÀ, / ANDATE LÌ, O GIOVANI, COL PENSIERO / PERCHÉ LÌ È NATA LA NOSTRA COSTITUZIONE. / PIERO CALAMANDREI / DELIA, 11 APRILE 2007 / LA COMUNITÀ DELIANA”. In basso a destra si legge “C. Magro”, verosimilmente la firma dell’autore del monumento. I due fratelli Gabriele e Lorenzo Lombardo, come altri operai e minatori antifascisti di Delia, durante il ventennio emigrarono, assieme alle rispettive mogli, le sorelle Auria di Sommatino (Caltanisetta), in Francia alla ricerca di lavoro e per sfuggire alla repressione. Qui, rimasti colpiti dall’efferatezza dei tedeschi e dalla violenza della guerra, aderirono convintamente alla Resistenza francese. 

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Durante una manifestazione patriottica a Grenoble dell’11 novembre 1943 vennero arrestati; entrambi trovarono la morte in Boemia, a Hradisko U Prahy, dove vennero trucidati dagli invasori nazisti l’11 aprile 1945. Il monumento di Delia è stato inaugurato a 62 anni dalla tragica morte dei due fratelli.

Stefano Balbiani

Localizzazione

Località: Delia
Indirizzo: corso Umberto I (sul piazzale di Villa Flora)
Comune: Delia
Provincia: Caltanisetta (CL)
Regione: Sicilia
Coordinate geografiche: Latitudine 37.35719 – Longitudine 13.92750

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FONTI

Sitografia
G. Borzellino, Monumento in memoria dei fratelli Gabriele e Lorenzo Lombardo – Delia, scheda pubblicata sul sito www.pietredellamemoria.it consultato il 21/7/2023

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ALTRE INFORMAZIONI

Data evento: 11/4/1945

Cognome / Nome: Lombardo Gabriele; Lombardo Lorenzo

Formazioni d’appartenenza: Resistenza francese

Data opera: 11/4/2007

Autore: Magro C. Sappiamo solo che il monumento venne commissionato dal Comune di Delia

Note: monumento visibile e liberamente accessibile

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LASTRA ALLA MOVM ORAZIO PETRUCCELLI A POTENZA

LASTRA ALLA MOVM ORAZIO PETRUCCELLI A POTENZA

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© Redazione – Questa immagine è protetta da copyright

La lastra in marmo chiaro è appesa alla parete del porticato esterno della caserma “Orazio Petruccelli” di Potenza. L’iscrizione in bronzo, in lettere capitali, recita: “LA CITTÀ DI POTENZA / RICORDA CON ORGOGLIO, NEL 70° ANNIVERSARIO DELLA NASCITA / IL CONCITTADINO TENENTE DEI CARABINIERI / ORAZIO PETRUCCELLI / MEDAGLIA D’ORO AL VALOR MILITARE / COMANDANTE DI PLOTONE CARABINIERI DELLA DIVISIONE “ACQUI” / SI RIVELAVA TRA I PRIMI ACCESI E TENACI ASSERTORI DELLA LOTTA / CONTRO IL TEDESCO A CEFALONIA. / MENTRE PERDURAVANO ANCORA LE TRATTATIVE / SFIDANDO UN PICCHETTO ARMATO TEDESCO SORPRESO DA TANTA AUDACIA / AMMAINAVA LA BANDIERA GERMANICA ISSATA OLTRAGGIOSAMENTE DAL NEMICO / NELLA PIAZZA DI ARGOSTOLI, INNALZANDO NUOVAMENTE LA BANDIERA ITALIANA. / DURANTE L’ASPRA E SANGUINOSA BATTAGLIA, SEMPRE PRESENTE / DOVE MAGGIORE ERA IL PERICOLO / CONFERMAVA IN OGNI CIRCOSTANZA IL SUO MILITARE ARDIMENTO / TRASCINANDO CON L’ESEMPIO I SUOI UOMINI AD EPICA LOTTA. / CATTURATO DAI TEDESCHI E SOTTOPOSTO A FUCILAZIONE / AFFRONTAVA LA MORTE CON FIEREZZA E DIGNITÀ DI SOLDATO. / FULGIDO ESEMPIO DI FEDELTÀ ALLA PATRIA ED ATTACCAMENTO AL DOVERE. / CEFALONIA (GRECIA) 8-24 SETTEMBRE 1943 / POTENZA 19 APRILE 1984”.

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Orazio Petruccelli nacque a Potenza il 18 ottobre 1914; laureatosi in Economia e commercio, entrò nell’Arma dei Carabinieri come allievo nella legione di Roma. Arruolatosi volontario come sottotenente di complemento nel 1940, nella primavera del 1942 divenne comandante di plotone della divisione “Acqui”, e fu inviato nell’isola greca di Cefalonia. Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, assieme ai suoi iniziò una strenua lotta contro i militari tedeschi, distinguendosi per innumerevoli prove di coraggio: tra queste, si ricorda quando, sulla piazza di Argostoli, ammainò la bandiera nazista con la svastica e innalzò il tricolore italiano. Catturato dai nemici il 22 settembre, la mattina del 24 settembre venne fucilato a Capo San Teodoro, nel cortile della “Casa Rossa”.
Orazio Petruccelli è stato insignito della medaglia d’oro al valor militare alla memoria; la motivazione è quella leggibile anche sulla lastra di Potenza.

Stefano Balbiani

Localizzazione

Località: Potenza
Indirizzo: via Pretoria, 300
Comune: Potenza
Provincia: Potenza (PZ)
Regione: Basilicata
Coordinate geografiche: Latitudine 40.63960 – Longitudine 15.80761

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FONTI

Bibliografia
Petruccelli, Orazio (ad vocem), in «Enciclopedia dell’antifascismo e della Resistenza», vol. IV N-Q, Milano, Walk Over/La Pietra, 1984, p. 548

Sitografia
Arma dei Carabinieri, Lastra alla M.O.V.M. al Ten. Orazio Petruccelli – Comando Provinciale CC – Potenza, scheda pubblicata sul sito www.pietredellamemoria.it consultato il 22/7/2023

Orazio Petruccelli, profilio biografico pubblicato sul sito www.anpi.it consultato il 22/7/2023

Petruccelli Orazio, scheda pubblicata sul sito www.quirinale.it consultato il 22/7/2023

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ALTRE INFORMAZIONI

Data evento: 8/9/1943 – 24/9/1943

Cognome / Nome: Petruccelli Orazio

Formazioni d’appartenenza: Carabinieri della divisione “Acqui”

Data lapide: 19/4/1984

Autore: non conosciuto

Note: lastra visibile e liberamente accessibile

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LASTRA ALLA MOVM ORAZIO PETRUCCELLI A POTENZA

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